19 Gennaio 2020

Palermo -Catania, partono le denunce

il codacons si rivolge ai giudici sulle condizioni dell’ autostrada. e intanto arriva un’ altra tegola: chiude per due anni lo svincolo di enna, lavori di sistemazione dal mese di marzo
PALERMO Il caso delle autostrade siciliane a rilento rischia di finire anche nelle aule dei tribunali mentre una nuova tegola si abbatte sulla viabilità autostradale con la chiusura, a marzo, dello svincolo di Enna per lavori per i prossimi due anni. Cronaca di disagi annunciati. La coda giudiziaria arriva dai tribunali di Catania, Caltanissetta e Palermo dove il Codacons ha presentato un esposto -denuncia alle rispettive procure. Nel documento l’ associazione dei consumatori ha deciso di denunciare l’ Anas «quale responsabile della mancata manutenzione» dell’ autostrada A19 Palermo -Catania, che ha determinato, da ultimo il caos ed i gravi disagi per l’ uscita obbligatoria al bivio Resuttano dell’ A19 con incidenti a camion causati dalla precarietà del percorso alternativo che ha provocato il blocco di 60 tra tir, camion, autobus lungo la sp19. «Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha alzato la voce contro questa vergogna, ma non basta, si sta abusando della pazienza dei siciliani- commenta l’ avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio legale Codacons Sicilia – ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità politiche. Inoltre, è sotto gli occhi di tutti che l’ Anas, società per azioni il cui socio unico è il ministero dell’ Economia, quale concessionario per la gestione e manutenzione dell’ A19 non ha rispettato l’ obbligo di attuare il progressivo miglioramento e adeguamento dell’ autostrada». Codacons chiede alle procure di Catania, Caltanissetta e Palermo di indagare per i reati di rifiuto di atti d’ ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti, accertando se è stata messa in pericolo la pubblica incolumità in ragione del venire meno delle condizioni di sicurezza relative alla circolazione dei veicoli sul tratto autostradale in questione». Inoltre, è stato istituito un Comitato utenti vittime autostrade siciliane per avviare azioni legali e procedimenti risarcitori in favore degli utenti delle autostrade siciliane. «Quel poco di economia che resiste in Sicilia, rischia di essere ulteriormente penalizzata dalle autostrade siciliane che cadono a pezzi», commenta il presidente regionale dell’ associazione, Giovanni Petrone. Disagi annunciati per i lavori che saranno realizzati allo svincolo di Enna dove il tratto di strada rimarrà chiuso per due anni per lavori di rifacimento strutturale. L’ inizio dei lavori, a cura di Anas, costo 15 milioni di euro, è previsto per la fine di marzo con prevedibili impatti sulla viabilità. Sono in fase di individuazione le strade alternative che dovrebbero consentire il transito verso il capoluogo. L’ intervento ad Enna come tutti i lavori lungo l’ autostrada che collega Palermo con Catania (otto i cantieri contemporaneamente aperti nell’ ultimo censimento disponibile di settembre 2019) fanno parte di un piano di Lavori infiniti Corsie ristrette e cantieri hanno flagellato per anni i viaggi sulla A19 Palermo – Catania; ora sarà chiuso anche lo svincolo che porta a Enna, con grandissime difficoltà per i pendolari e per i commercianti; a destra l’ avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio legale Codacons Sicilia manutenzione straordinaria della rete Anas realizzato per recuperare un gap manutentivo causato dalla scarsità delle risorse degli anni passati. L’ importo complessivo stanziato per interventi di manutenzione programmata nel piano quinquennale Anas ammonta a 1 miliardo e 100 milioni di euro, dei quali 870 milioni di euro per un piano straordinario di riqualificazione dell’ autostrada A19 che dovrebbe concludersi nel 2022. L’ arteria lunga 192,8 km, conta ben 219 opere d’ arte tra ponti e viadotti – per uno sviluppo complessivo di circa 59 km pari al 31% dell’ intero tracciato -, 28 gallerie di lunghezza complessiva di circa 8 km, pari al 12% del tracciato, e 19 svincoli. Il piano Anas prevede 84 interventi su ponti, viadotti, gallerie e svincoli che «consentiranno un generale miglioramento degli standard di servizio ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza della circolazione» scrivono dall’ Ente nazionale.

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