29 Gennaio 2015

Palazzo invaso dai liquami ma l’ Ater non interviene

Palazzo invaso dai liquami ma l’ Ater non interviene

 TERAMO Non si sblocca il problema della palazzina Ater di via Tevere i cui residenti sono costretti a convivere con puzza e disagi per colpa della fogna rotta. Lo rivela l’ amministratore del condominio, Michele Malatesta, che chiede un intervento risolutivo dopo il sopralluogo sulla rete fognaria del 15 gennaio scorso a cui non è seguito nulla di fatto. «Abbiamo fatto un sopralluogo insieme all’ ingegner Marcozzi, ai tecnici di una ditta di fiducia dell’ Ater e a due condomini. È emerso che c’ è un tratto fognario di circa 10 metri che dev’ essere riparato. Tre pozzetti hanno il fondo rotto e vanno sostituiti», spiega Malatesta, «l’ Ater ha preso l’ impegno di sostituirli subito, ma continuo a chiamare senza ricevere riscontri. In quell’ occasione è stata fatta un’ operazione di spurgo, per permettere alla sonda di passare e vedere cosa non andava». Dopo il sopralluogo, non ottenendo riscontri, l’ amministratore si è rivolto al Codacons e dall’ avvocato dell’ associazione ha fatto inviare una lettera all’ Ater e all’ Asl di Teramo, sollecitando un intervento. «Posso fare i lavori solo se vengo autorizzato, lì ci sono sei proprietari, su un totale di 26 appartamenti, che mi hanno dato il loro consenso», ha concluso Malatesta, «ma il resto è dell’ Ater, senza il loro benestare non posso muovermi. Anche il citofono è rotto da più di un anno ma non mi hanno dato l’ assenso neanche per quest’ operazione». L’ impianto citofonico non funzionante ha costretto i residenti del condominio ad affiggere un foglio di carta sul citofono esterno, dove viene indicato un numero di telefono da chiamare per accedere o contattare alcuni condomini. Quest’ ulteriore problema va a sommarsi a quello ben più grave del sistema fognario, come è ben evidenziato nella lettera inviata all’ Ater e all’ Asl di Teramo qualche giorno fa dall’ avvocato del Codacons. Nel documento viene specificato che, nel condominio “Excelsior” situato al numero 5 di via Tevere, «all’ interno del locale autoclave e dei contigui locali condominiali del fabbricato, perdurano inflitrazioni di acqua che provocano disagi e cattivo odore, ormai non più tollerabili per gli abitanti del condominio», e che, attualmente, «l’ impianto citofonico del fabbricato non è funzionante». Per questi motivi, si invita l’ Ater ad intraprendere assieme all’ amministratore del condominio «ogni azione idonea a sanare le incresciose situazioni» avvisando l’ ente che la stessa lettera è stata inoltrata all’ azienda sanitaria locale. Chiara Di Giovannantonio ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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