3 Settembre 2006

Paladini dei consumatori, aspiranti politici

Il «partito consumerista». Le urne non premiano i candidati dei movimenti

Paladini dei consumatori, aspiranti politici


Il consumerismo italiano ha perso il suo pioniere. Vincenzo Dona, presidente dell` Unione nazionale consumatori, l`uomo considerato da molti il “Ralph Nader“ nostrano,ha lasciato in balia di liberalizzazioni e guerre intestine le associazioni dei consumatori. Una galassia di sigle in continua espansione ma in costante contattointreccio con il mondo della politica, sia essa quella nazionale o quella locale.

È di pochi giorni fa il nuovo arrivato, l`ultima creatura di Carlo Rienzi, presidente del Codacons: il Comitato lavoratori precari con i consumatori (Colprecons). Il progetto parte da un`idea: il lavoratore precario, stanco e frustrato, maltratta i consumatori. Per evitare la spirale di soprusi, il Comitato assisterà i lavoratori “flessibili“ nelle vertenze contro le aziende colpevoli del doppio danno: al dipendente e al consumatore. Ma l`obiettivo di Rienzi è portare il Colprecons fuori dalla sede dell`associazione e ottenere dal ministero del Lavoro l`istituzione di un servizio di assistenza in tutti i Comuni italiani.

Ancora una volta sembra confermarsi la natura del consumerismo all`italiana, creatura ibrida, divisa com`è da sempre tra il consumatore e il Parlamento.
Guardando la storia dei protagonisti, pare che i leader delle associazioni ci abbiano provato in tutti modi a conquistare una poltrona.


Il partito dei consumatori

Le prime a manifestare un`appartenenza “politica“ sono state le tre associazioni legate ai sindacati di base: Adiconsum della Cisl, Federconsumatori della Cgil e Adoc della Uil, le quali, pur dichiarandosi libere da qualsiasi vincolo con la sigla di riferimento, hanno nei curricula diversi episodi di “ingerenza sindacale“.

Alle europee del 2004 arriva, capitanato da Carlo Rienzi,il primo esperimento di partito italiano dei consumatori. Dopo il buon risultato delle Europee, la “Lista dei consumatori“ si è presentata alle amministrative. Ma qui l`«indipendenza da Berlusconi e da Prodi »è stata sostituita dall`appoggio alle coalizioni, entrambe. Così nella primavera di due ani fa, il simbolo della Lista spuntava sia sui manifesti di centrodestra, sia su quelli di centrosinistra. Alle ultime elezioni politiche, Rienzi ha però deciso di sacrificare la fiera “trasversalità“ e si è schierato con l`Unione.
L`avvocato, capolista alla Camera, non è però stato eletto. Ci ha riprovato alle amministrative di maggio, quando ha deposto la bandiera di «Storace presidente dei consumatori» e afferrato quella di «Veltroni sindaco dei consumatori». Niente da fare anche stavolta.


Altri fallimenti elettorali

Non molto diversa la storia dei «Consumatori uniti»,la lista capeggiata dal segretario nazionale dell`Adusbef Bruno De Vita, che alle scorse elezioni ha corso al Senato insieme con i Verdi e il Pdci. Il partito, che vedeva la presenza di altri esponenti del consumerismo, tra cui Remigio del Grosso della Lega consumatori, non ha avuto buoni risultati. De Vita ha incassato solo il titolo di primo dei non eletti della Lombardia. Mentre il segretario lottava per il Senato, il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, ci provava alla Camera con i Verdi (dopo l`esperienza nel 2001, anche questa finita male, con l`Italia dei Valori).

Lo spartiacque presidente segretario si ritrova nel Codacons. Francesco Tanasi,segretario nazionale della sigla, dopo aver “testato“ una candidatura alla presidenza della Regione Sicilia nel 2006 con la lista «Consumatori indipendenti», ha dato il suo appoggio al candidato della Cdl, Totò Cuffaro. Attualmente Tanasi è consigliere regionale del turismo. Lo scorso maggio, in occasione di una manifestazione a favore del Ponte di Messina, il segretario ha annunciato la nascita del comitato «Proponte»,dando la presidenza onoraria del gruppo all`ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


Sigle di centrodestra

Dichiaratamente di centrodestra è la «Casa del consumatore »: a partire dal presidente Alessandro Fede Pellone (ex consigliere lombardo di Forza Italia) fino ai responsabili del consiglio direttivo (Ennio Castiglioni della Lega, Pietro Cerullo ex parlamentare di An), quasi tutti i membri dell`associazione vantano una militanza nella Cdl. A nulla sono valsi i ricorsi al Tar delle altre associazioni, la «Casa del consumatore » resta legalmente iscritta al Consiglio nazionale consumatori e utenti percependo i finanziamenti statali.


Traslochi e altri incarichi

È entrato da poco a far parte della squadra del ministro Livia Turco, Stefano Inglese ex presidente del Tribunale dei diritti del malato, legato a Cittadinanzattiva. Inglese è stato nominato consigliere presso il ministero della Sanità.

Dalla segreteria del Movimento difesa del cittadino a quella di Ermete Realacci (Margherita) è passata invece Antonella Teppati, mentre Donatella Poretti dell`Aduc siede in Parlamento tra i banchi della Rosa nel pugno. Per quanto riguarda il Movimento consumatori legato all`Arci, se il presidente onorario Gustavo Ghidini è stato candidato dalla lista Ferrante alle comunali di Milano, il segretario Alessandro Miano si è presentato alle stesse elezioni con l`Ulivo. Nota di merito alla “lady di ferro“ parmigiana Mara Colla: già sindaco socialista di Parma, eletta alle scorse elezioni regionali con l`Ulivo, continua a tenersi stretta la presidenza della Confconsumatori.


TRASVERSALITÀ

Alle europee del 2004 la Lista consumatori di Rienzi appoggiava entrambe le coalizioni, nel 2006 la scelta dell`Unione ma nessun eletto


AL GOVERNO

Tanasi (Codacons) è consigliere regionale al Turismo con Cuffaro Inglese (Cittadinanzattiva) è nello staff di Livia Turco

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