11 Settembre 2010

Palacinema in Parlamento “Bondi spieghi costi e tempi”

VENEZIA – La pioggia sul cantiere durante i giorni della mostra del Cinema non è bastata. Sul Palazzo del cinema si abbatte l’ ennesima bufera: i ritardi sui lavori di realizzazione sono finiti dritti in Parlamento con un’ interrogazione del senatore Pd Vincenzo Vita e del deputato del Gruppo Misto e portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, mentre il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei conti denunciando lo stato del cantiere e il presunto spreco di denaro pubblico. «Il ministro chiarisca al più presto quanto verrà a costare il palazzo e che cosa realmente sarà consegnato e immediatamente utilizzabile del progetto originario». Per Vita e Giulietti l’ opera infatti doveva essere consegnata per la Mostra del Cinema del 2011 e invece «la data di fine lavori è sparita dall’ orizzonte». Inoltre il progetto iniziale è stato ridimensionato a causa della mancanza di fondi e a causa della paralisi delle trattative sull’ ex Ospedale al mare. Il sospetto è «che l’ attuale Palazzo del cinema abbia bisogno di un rapido e immediato intervento di manutenzione straordinaria i cui costi non sono ancora stati quantificati». Non sono bastate dunque le rassicurazioni del commissario Vincenzo Spaziante che ritiene ancora possibile completare l’ opera per l’ anniversario dei 150 anni dell’ unità d’ Italia che si festeggeranno il prossimo anno. «I lavori di bonifica e i ritardi nella consegna – continuano Vita e Giulietti – rischiano di determinare un possibile e non marginale aumento del costo finale. Serve chiarezza anche su questo». Per l’ associazione dei consumatori invece «il blocco dei lavori ha trasformato l’ intera area del Casinò in un enorme cantiere, con al centro una voragine di dimensioni aberranti per di più contaminata dall’ amianto». E’ necessario dunque un intervento della Corte dei conti (che già ha aperto un fascicolo sul blocco dell’ operazione ex Ospedale al mare a causa del contenzioso sulle bonifiche) per verificare e garantire la trasparenza sull’ utilizzo dei finanziamenti pubblici investiti fino ad oggi e per valutare l’ eventuale danno all’ erario. «A prima vista – fa sapere il Codacons – le scelte fin qui operate appaiono completamente inutili, visti gli effetti prodotti, e potrebbero addirittura rivelarsi dannose, decretando la sconfitta della rassegna veneziana rispetto al concorrente Festival di Roma». Sotto accusa la limitazione dello spazio determinata dallo scavo, la situazione dell’ Hotel Excelsior in procinto di chiudere e «l’ assoluto mortuorio dopo le 22.30». A sentire i consumatori infatti è tutta la gestione della Mostra che si è rivelata fallimentare perché sono mancati «non solo gli attori, le starlette, i personaggi di grido e i politici ma anche la gente qualsiasi».

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