Paghiamo il pieno 4 euro più degli europei
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fonte:
- Libero
Oltre sette centesimi in più al litro. E circa quattro euro in più a pieno. Ecco quanto pesa sulle tasche degli italiani, rispetto agli altri cittadini europei, il caro benzina. Una forbice che si amplia sempre di più e che fa del carburante italiano uno dei più costosi dell`Ue. Ad attestarlo è l`ultima rilevazione del ministero dello Sviluppo economico. E mentre i consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che proclama lo sciopero bianco degli automobilisti per Ferragosto, il premier Romano Prodi ne approfitta per rivendicare i meriti del governo: “Il problema sollevato non era inesistente…“. Se si fa riferimento all`euro-zona (Ue a 15), nella settimana dal 23 al 30 luglio il prezzo medio al consumo della benzina in Italia è stato di 1,349 euro al litro. Un costo di 7,4 centesimi più alto rispetto a quello della media Ue, che si attesta a 1,275 euro al litro. E le cose non vanno meglio sul fronte del gasolio, anzi. Qui il divario rispetto all`euro-zona è addirittura più ampio: 95 centesimi in più, visto che il costo medio di un litro di carburante diesel nei 15 Paesi Ue è di 1,078 euro contro l`1,173 italiano. Un bel guaio per i nostri automobilisti, visto che in Italia una vettura su tre va a diesel. I numeri sono negativi anche se il raffronto è effettuato sull`intera Ue (25 Paesi). Per quanto riguarda la benzina senza piombo, l`Italia occupa il quarto posto nella classifica dei carburanti più cari. In Europa pagano più di noi solo olandesi (1,463 euro al litro), britannici (1,425) e portoghesi (1,363). Gli altri risparmiano tutti. Conclusione: rispetto alla media dell`Ue a 25 (1,294), gli automobilisti italiani pagano 55 centesimi in più al litro. Quanto al gasolio, l`Italia è in seconda posizione: da noi, secondo i dati riferiti al 30 luglio, un litro costa in media 1,173 euro. Per le tasche degli europei è peggiore solo la Gran Bretagna, dove il prezzo è di 1,433 euro. Rispetto alla media dei 25 il rifornimento di un`auto diesel è di 64 centesimi al litro più caro, visto che la media Ue è di 1,109 euro. Cifre, però, che per ora non spingono la Commissione ad intervenire. “Stiamo seguendo la situazione dei prezzi energetici nell`Unione europea, ma non siamo preoccupati“, fa sapere da Bruxelles il portavoce Martin Selmyer. “Osserviamo la situazione economica con grande interesse, ma al momento la Commissione non vede motivi per intervenire“. Chi rivendica di averlo fatto, invece, è Prodi. Sollecitato sulla decisione dell`Eni di ridurre da ieri di due centesimi al litro il prezzo della benzina in tutti i distributori Agip, il Professore ha gonfiato il petto: “Vuol dire, anche se l`abbassamento è stato modesto, che il problema sollevato non era inesistente“. Il riferimento è alla convocazione per il prossimo 10 agosto delle compagnie petrolifere stabilita dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. Ieri l`Unione petrolifera è tornata a difendersi. “Non c`è alcun tipo di comportamento speculativo“, scrive in una nota l`Up, che precisa: nel periodo estivo non si verifica il picco dei consumi. Ma in serata arriva la bacchettata di Antonio Catricalà, presidente dell`Antitrust: “Le compagnie hanno margini per rendere più efficiente il servizio e ridurre i costi dei carburanti“. Sull`esistenza o meno di un cartello dei prezzi tra i petrolieri, l`authority ha aperto un`istruttoria che si concluderà il 16 novembre. I consumatori, intanto, sono già passati all`offensiva. Per Ferragosto il Codacons, “contro le speculazioni dei petrolieri sul prezzo della benzina“, invita i cittadini “a non utilizzare l`automobile“. Il 13, 14 e 15 agosto, invece, la richiesta è quella di “boicottare“ le “marche di benzina che non ridurranno già da oggi (ieri, ndr) il prezzo alla pompa di almeno tre centesimi di euro al litro“. LA POLEMICA L`INCONTRO Il ministro dello Sviluppo tecnologico Pierluigi Bersani ha convocato il 10 agosto i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere per discutere del costo del carburante LA FORBICE “Noi non possiamo intervenire sui prezzi“, ha spiegato Bersani parlando della benzina, “però abbiamo allestito un osservatorio al ministero che ci dice quanto eventualmente si allarga la forbice tra i nostri prezzi e quelli europei“. “Chiederemo come mai“, ha aggiunto, “questa forbice tende ad allargarsi, anche vistosamente, quando gli automobilisti vanno in vacanza“ Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
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