2 Marzo 2008

Paghi prima? Perdi 4000 euro`

Avete acquistato una casa nuova, con garage di pertinenza e, come permette la legge, volete detrarne fiscalmente il 36%? Potete farlo, certo, ma attenti: esiste una piccola, anzi, piccolissima clausola che, se non rispettata potrebbe impedirvelo. “Abbiamo perso quasi 4000 euro – racconta Manuela, una giovane modenese che ha da poco acquistato casa – solo per un pagamento in anticipo“. Non un ritardo dunque quello che può penalizzare ed inficiare il diritto di un rimborso da parte dell`Agenzia delle Entrate ma un versamento anticipato, anche di un solo giorno rispetto alla data del rogito. La questione si spiega così: la legge da diritto, come a chi ristruttura una casa di proprietà, anche a chi ne acquista una nuova con garage di pertinenza, ad un rimborso fiscale del 36% sulle spese relative al garage. Per ottenere il rimborso il pagamento del garage deve essere certificato da una fattura a parte rispetto a quella della casa, rilasciata dallo stesso costruttore e, altra condizione importante, il pagamento deve essere fatto in un`unica soluzione con bonifico bancario da allegare alla fattura. “Quello che però non sapevamo – spiega Manuela, che l`iter burocratico lo ha seguito alla lettera – è che il bonifico deve riportare esattamente la stessa data del rogito, nel caso non sia stato registrato il compromesso. Non un giorno in più, com`è naturale, e non un giorno in meno, come invece è stato nel nostro caso…“. Manuela, infatti, consigliata dal proprio commercialista, ed acquistando da un costruttore fidato non aveva registrato l`atto di compromesso tra le parti (che, di solito, anticipa l`acquisto) e si era recata al rogito con tutti i pagamenti già effetuati, come si conviene. “Al momento del rogito dovevamo certificare di aver già pagato tutto, anche il garage, che (proprio per poter accedere alla detrazione) non poteva essere pagato se non con un bonifico. Il costruttore, dunque, ci aveva chiesto di versare qualche giorno prima la cifra e così abbiamo fatto…“. E lì è stato l`errore. La legge, infatti, prevede che, per poter poi chiedere il rimborso il pagamento venga fatto con un bonifico lo stesso giorno dell`acquisto. “Purtroppo la cosa non ci era stata indicata nè dal costruttore, nè dal notaio, nè dal commercialista che non conoscevano questo partricolare e così, non solo noi, ma anche molti altri acquirenti si sono trovati poi nelle nostre condizioni…“. Manuela, qualche settimana dopo si è recata presso il Caaf di riferimento per fare la dichiarazione dei redditi e… sorpresa: non ha potuto detrarre nulla: “Il mio Caaf non mi ha accettato la domanda, spiegandomi l`errore che avevamo commesso – continua Manuela – quando però ci siamo rivolti ad altri centri (li abbiamo girati praticamente tutti!) ognuno ci ha dato una risposta diversa… Insomma, a quanto pare, la regola esiste ma non la conosce quasi nessuno e c`è chi non sapendolo si detrae una quuota che non gli spetterebbe. Noi non lo abbiamo fatto, per correttezza, ma abbiamo perso quattromila euro per una cattiva informazione“. E` vero “ignorare non è una scusante“, ma conoscere tutti i dettagli di ogni situazione non è semplice. E allora? “Allora i cittadini dovrebbero utilizzare di più le associazioni dei consumatori – spiega Fabio Galli – non solo il Codacons, ma qualunque associazione, una volta che si sia fatta l`iscrizione può dare, interpellata, tanti validi aiuti: dai consigli per la scelta dell`assicurazione più conveniente, all`aiuto per la ricontrattazione del mutuo di casa, al sostegno nei passggi per l`acquisto di un immobile. Oggi, per il cittadino, muoversi in una giungla di porposte diverse e di regole che cambiano e, diciamolo pure, di tante trappole è diventato molto difficile… Le associazioni dei consumatori esistono proprio per la difesa dei propri diritti ma bisognerebbe interpellarle per tempo…“.

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