Pagheremo più caro il biglietto del treno
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fonte:
- Il Gazzettino
Pagheremo più caro il biglietto del treno ma i nuovi aumenti, che dovrebbero scattare a gennaio, serviranno a comprare nuovi treni. È quanto prevede il nuovo piano industriale delle Ferrovie 2007-2011 elaborato dall`amministratore delegato Mauro Moretti e dal presidente Innocenzo Cipolletta ed illustrato giovedì ai sindacati.Gli aumenti, che non riguarderanno i biglietti dei treni locali e trasporto pendolare, non sono ancora stati definiti e non sono citati nelle linee del piano, anche se da giorni si parla di incrementi per Alta velocità ed Eurostar, tra il 3\% e il 12\%. Nell`arco di tre anni, Moretti e Cipolletta puntano al riequilibrio dei disastrati conti delle Ferrovie e, per far questo, vogliono incrementare i volumi del traffico passeggeri e merci, utilizzando – si legge nei “lineamenti di piano 2007-2011“ – la “leva tariffaria“; comprando nuovi treni; con azioni di mercato sulle tratte più ricche di mercato (alta velocità, nodi metropolitani), nuovi servizi di intermodalità infrastrutturali e logistici, riorganizzazione della struttura.Il piano prende le mossa dalla voragine dei conti: i ricavi operativi del gruppo sono in calo di 176 milioni di euro (3\%) nella previsione a fine 2006 sul 2005, in crescita dell`8\% invece, i ricavi da mercato pari a 280 milioni di euro mentre i trasferimenti dallo Stato sono in discesa del 15\% (456 milioni in meno). Se il costo del lavoro è in calo del 3\% sempre nel 2006 rispetto all`anno precedente, la voce “altri costi netti“, si impenna del 26\% (+558 mln) per un saldo di costi operativi totali a +10\% (680 mln). Il risultato netto, previsto a fine anno, è una perdita vicina ai 2 miliardi (1.977 milioni), incrementando le perdite del 325\% rispetto al dicembre 2005 quando il saldo negativo si era fermato a -465 milioni.Anche per la controllata Trenitalia, i costi operativi sono in netto peggioramento: dell`11\% nelle previsioni 2006 rispetto al 2005, i costi netti peggiorano di 463 milioni (20\%). A fine anno, le perdite si attesteranno a 1,693 miliardi di euro. Dicembre in rosso anche per Rfi, per 310 milioni.Assieme all`aumento delle tariffe di viaggio, un altro punto qualificante del business plan è la razionalizzazione di stazioni e biglietterie con chiusure di alcuni punti. Riorganizzazione anche per il settore Cargo, dove saranno eliminate alcune società per essere riportate all`interno della struttura merci.Il piano di Moretti e Cipolletta presenta tuttavia una grande incognita: la Finanziaria 2007 e le risorse previste realmente rispetto al fabbisogno dell`azienda. Data questa variabile, il confronto con il sindacato è stato riaggiornato a fine dicembre, mentre il Codacons ha già bocciato il piano annunciando ricorsi contro qualsiasi aumento tariffario.Il taglio degli sprechi e l`ottimizzazione dei costi, processo già avviato da Moretti, porterà a un risparmio fino a 450 milioni nel 2007. Su piano operativo, i treni saranno guidati da un solo macchinista mentre si procederà a una ristrutturazione territoriale di Rfi. Ferrovie punta a un`integrazione dei servizi mobilità nelle città ferro-gomma-parcheggi. Per il rilancio del cargo (in grave perdita), si punta alla competizione rispetto alla gomma, sui corridoi europei e sui valichi, oltre alla razionalizzazione con soppressione di società. I vertici Fs non hanno evidenziato esuberi ai sindacati, i quali comunque ritengono “inaccettabili eventuali interventi sul costo del lavoro, allineato alla media Ue“.
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