22 Ottobre 2018

Pagare il bagaglio? Il caso Ryanair

Sei giorni. E’ il tempo concesso dall’ Antitrust che ancora resta a Ryanair per fornire spiegazioni sulla nuova policy del bagaglio a mano a pagamento che entrerà in vigore il primo novembre. Nel mirino, insieme alla compagnia irlandese, anche la low cost ungherese Wizz Air. Ryanair ha già fatto sapere di difendere la scelta. L’ Autorità ha notificato l’ avvio di un sub -procedimento cautelare per l’ eventuale sospensione provvisoria della pratica commerciale ritenuta scorretta in considerazione «del pericolo di un danno grave e irreparabile» ai consumatori costretti a corrispondere da novembre un supplemento rispetto alle tariffe standard del vettore, per un servizio – uno spazio per il bagaglio a mano «che rappresenta un elemento essenziale del contratto di tra sporto». Esultano i consumatori, in primis Altroconsumo e Codacons che sottolineano le «migliaia di telefonate e messaggi dei viaggiatori per protestare sul pagamento in più richiesto da Ryanair». La politica dei bagagli di Ryanair era già finita nel mirino dell’ Antitrust a inizio anno per il supplemento dell’ imbarco prioritario obbligatorio per non mettere il bagaglio a mano in stiva. r.eco.

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