14 Ottobre 2015

Pagamenti in contanti, il tetto sale a 3mila euro

Pagamenti in contanti, il tetto sale a 3mila euro
l’ annuncio di renzi: favorirà i consumi. ma bersani attacca: così agevolati gli evasori

Andrea Bassi Roma. Il governo alzerà il limite dell’ uso del contante. La soglia sarà portata dagli attuali mille euro fino a tremila euro. Ad annunciarlo ieri è stato direttamente Matteo Renzi. «È un modo», ha spiegato il premier, «per aiutare i consumi» e dire «basta al terrore», sapendo che quei soldi «sono comunque tracciati». Il tetto dei mille euro era stato imposto dal governo Monti nel 2011, nel Salva-Italia. Nella manovra finanziaria di Monti, il limite era stato prima portato da 12.500 a 2.500 euro e poi ribassato ulteriormente a mille euro. Il divieto di trasferire denaro contante oltre questa soglia è stato imposto per i pagamenti a qualsiasi titolo, sia per i privati che per le pubbliche amministrazioni. Dalla metà del 2012 anche le pensioni e gli stipendi superiori alla soglia non possono essere più versati in contanti. L’ unica eccezione è prevista per i pagamenti dei cittadini non appartenenti all’ Unione europea, che possono effettuare pagamenti cash fino a 15 mila euro. Il tetto dei 3 mila euro è in linea con la media europea. In Spagna il tetto è di 2.500 euro, in Belgio di 3 mila, Germania, Austria e Slovenia, invece, non applicano nessun limite. La Francia aveva una soglia a tremila euro, ma di recente l’ ha abbassata a 1.000 euro, stesso livello applicato dal Portogallo. La decisione annunciata da Renzi ha scatenato reazioni politiche. Ad applaudire è stata soprattutto la gamba destra delle coalizione di governo. Il Nuovo centro destra di Angelino Alfano ha subito messo il cappello sulla misura. «È una misura liberale», ha detto, aggiungendo che «il governo fa cose di centrodestra». Ma la frecciata più velenosa è arrivata, ancora una volta, dall’ ala sinistra del suo stesso partito. E questa volta per voce direttamente di Pierluigi Bersani, che ha bollato la misura come «un favore agli evasori». La proposta è stata invece accolta positivamente dai commercianti, mentre i consumatori si sono divisi. «Il turismo in Italia sarebbe tra i primi settori a beneficiare del provvedimento», ha commentato il presidente di Confturismo-Confcommercio Luca Patanè. Innalzare il limite sull’ utilizzo del denaro contante da 1.000 a 3.000 euro è una «doverosa semplificazione in favore di tutti i cittadini, che non avrà alcuna conseguenza sul fronte dell’ evasione fiscale», ha fatto eco il Codacons. Sul fronte opposto ci sono invece Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef. «Troviamo del tutto immotivata e fuori luogo», hanno spiegato in una nota congiunta, l’ ipotesi di portare da mille a 3mila euro il limite per le operazioni in contanti. Invece di andare avanti torniamo indietro». Su tutt’ altra linea la Confcommercio. «Con questa proposta», ha spiegato il presidente Carlo Sangalli, «si favorisce certamente l’ attività economica delle nostre imprese, soprattutto quelle transfrontaliere, fino a oggi penalizzate, e si mette il nostro sistema imprenditoriale in grado di competere alla pari rispetto ai soggetti operanti negli altri paesi dell’ Ue». In Italia l’ uso del contante è molti diffuso. L’ 82% delle transazioni effettuate avvengono attraverso denaro liquido, contro una media Ue ferma al 60%. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
andrea bassi
 

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