5 Novembre 2015

Paga la multa 40 centesimi in meno E il Comune manda un’ ingiunzione

Paga la multa 40 centesimi in meno E il Comune manda un’ ingiunzione
fino
mornasco l’ automobilista aveva arrotondato la cifra. adesso dovrà
versarla per intero i vigili di como: «iter automatico». la replica: «ho
sbagliato, ma è uno spreco di tempo e soldi»

Una “multa” da 40 centesimi. La settimana scorsa una cittadina di Fino Mornasco si è ritrovata nella buca delle lettere una notifica per il mancato pagamento di una contravvenzione. Si chiedeva il versamento di 40 centesimi. In realtà si tratta dell’ avviso bonario per il saldo di un residuo: significa che l’ automobilista, multata dalla polizia municipale di Como per essere entrata in via Milano durante l’ orario vietato, non ha pagato l’ intera somma di 41,40 centesimi. All’ incasso Mancano spiccioli e ora l’ amministrazione batte moneta per incassare tutto quel che gli spetta. Il caso è stato reso pubblico dalla protagonista della vicenda, Emma Bosoni. «Alla fine devo pagare – scuote la testa – se devo effettivamente versare un certo importo, è giusto pagarlo tutto. È poco ragionevole però, perché vale di più il costo del bollettino, il tempo della coda in posta, mi pare un po’ uno spreco ecco tutto». Dura lex, sed lex, si dice; ma se la cittadina ha infranto il codice stradale e quindi deve pagare dazio, occorre capire se anche all’ amministrazione pubblica conviene muoversi, produrre carta e spedire lettere per recuperare soltanto 40 centesimi. In viale Innocenzo All’ ufficio verbali della polizia di Como, in viale Innocenzo, fanno sapere che la procedura per il recupero dei residui è automatica. Ogni volta che viene riscontrato un’ ammanco partono le lettere, che non sono nemmeno delle raccomandate. E ciò avviene indipendentemente dall’ ammontare della cifra. Una ragione in effetti c’ è: quella legata al rispetto della legge; altrimenti tutti si sentirebbero liberi di pagare le multe versando qualche moneta in meno. Spiega il comandante della polizia locale di Fino Mornasco, Matteo Trimigno: «La legge dice che fino ad un minimo di 20 euro non bisogna far partire una azione amministrativa. Non conviene, in linea teorica. Però, sempre in teoria, un cittadino potrebbe non pagare 40 centesimi oggi, 30 domani, 2 euro dopo domani. Queste somme, cumulandosi, possono arrivare a superare l’ asticella dei 20 euro. Perciò noi facciamo le segnalazioni: nel qual caso i cittadini non paghino e superino il limite massimo a quel punto può muoversi Equitalia e riscuotere. Anche la Corte dei Conti consiglia questo modo di agire. Poi credo sia lecito parlare di buona amministrazione, ma questo è solo un mio parere personale: per 40 centesimi io non mi metto a fare carte, timbri e bolli». «Siamo al paradosso della burocrazia – commenta Pino Crusco di Codacons Lombardia – Queste operazioni non convengono allo Stato, costa di più spedire una lettera e pagare il personale per verificare simili mancanze. Io non so se pagherei, sono sciocchezze che cadono in prescrizione, la soglia minima di 20 euro con la quale scatta l’ obbligo di riscossione è molto lontana direi». •
sergio baccilieri
 

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