18 Gennaio 2008

Paesi senza posta: class action dei consumatori

Paesi senza posta: class action dei consumatori
Le associazioni di utenti favorevoli all`azione civile collettiva per danni
Antonelli: “ma serve la mobilitazione di tutti“

“Ci vogliono tre gradi di giudizio, ma i costi saranno finalmente alla portata di tutti“ Stanchi dei continui disservizi, i cittadini comaschi potrebbero scegliere la via della ?class action? contro Poste Italiane. “Ƞuna strada percorribile, la stiamo prendendo in considerazione – spiega il responsabile del Codacons, Mauro Antonelli – I disagi per gli utenti sono gravi, continuiamo a ricevere molte segnalazioni dalla provincia di Como“. La ?class action? è uno strumento risarcitorio previsto dall`ultima Finanziaria: “Si tratta di un`azione collettiva – spiega Antonelli -, una causa condotta da più persone che chiedono allo stesso ente o azienda un risarcimento per un danno accertato. Possono pretendere, ad esempio, i soldi delle more che hanno dovuto pagare, avendo ricevuto bollette già scadute“. Per i consumatori si annuncia un taglio di costi notevolissimo, ma anche un potere assai più alto: “Il singolo cittadino spesso si trova disorientato di fronte all`apparato giudiziario e non intraprende le vie legali, anche a causa delle spese e delle perdite di tempo che dovrebbe sopportare. Una causa singola spesso non conviene, così si abbandona l`idea. Ora, invece, le cose cambiano“. Le prime ?class action? potrebbero diventare realtà a luglio: “Bisogna attendere 180 giorni, intanto stiamo studiando nel dettaglio la norma e raccogliendo documenti e segnalazioni“. La causa di gruppo potrà essere avviata da associazioni di consumatori oppure da ?comitati adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere?. Secondo il responsabile del Codacons, occorrerà comunque molta pazienza: “Sono previsti tre gradi di giudizio, quindi prima di arrivare al risarcimento passerà parecchio tempo. La class action italiana presenta qualche criticità, tuttavia si tratta di uno strumento importante, che utilizzeremo presto“. Quanto ai problemi di recapito della corrispondenza nel comasco, Antonelli spiega: “Ci sono degli standard di qualità che le Poste dovrebbero rispettare, ma questo non avviene. La situazione a Rovellasca, per fare un esempio, resta molto critica“. Eppure, ogni anno, lo Stato paga alle Poste fior di quattrini per assicurare la consegna di lettere e pacchi a tutti i cittadini, compresi gli abitanti delle località sperdute. Affrancature a parte, è previsto un indennizzo pari a circa 400 milioni di euro l`anno, anche se le Poste si sono lamentate in più di un`occasione accusando il governo di non aver sborsato per intero e nei tempi prefissati la somma pattuita. “I disservizi ? conclude Antonelli – creano gravi problemi ai cittadini ma anche alle imprese: come possono competere con quelle estere, se non ricevono la posta?“. Nel Comasco si potrebbe così seguire la strada intrapresa dai cittadini di Buccinasco (hinterland milanese), che hanno già deciso di avviare una class action contro le Poste. Sono stati i primi in Italia: “Partiremo a luglio – dice Davide Zanon, responsabile dell`associazione Codici, che ha lanciato l`iniziativa – In una settimana abbiamo già raccolto 200 adesioni“. La presidente di Confconsumatori di Como, Silvana Brenna, commenta: “Stiamo studiando le possibilità offerte da questo nuovo strumento. Consiglio ai cittadini di segnalarci tutti i problemi: più siamo, più abbiamo forza. La class action è stata una grande conquista“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this