5 Aprile 2011

Paesaggio violato col denaro pubblico

Paesaggio violato col denaro pubblico
 

 Da tempo si lamenta un degrado profondo del nostro patrimonio paesaggistico. Nemmeno le zone più protette della nostra Regione sembrano sottratte a tale nefasta tendenza. Non sono bastati stringenti vincoli paesaggistici, la salvaguardia del Parco del Cilento, la contiguitá ad un Sito d’ Interesse Comunitario e ad una Zona di Protezione Speciale ad evitare la costruzione dell’ enorme complesso "Centro Internazionale per lo Studio delle Migrazioni" realizzato nel Comune di Centola. Opera posta in essere negli ultimi anni, con pubblici finanziamenti -anche di natura comunitaria-, per discutibili finalitá e con materiali ben lontani dall’ ingegneria naturalistica. Come se non bastassero gli sperperi di denaro pubblico (oltre 1 milione di euro!) necessario per la costruzione del manufatto, tutti, cittadini, associazioni e persino i rappresentanti delle Istituzioni che approvarono il progetto originario, hanno potuto constatare che il complesso fa sfregio, con la sua ingombrante imponenza, di un ambiente pregiato. Ciò in virtù delle dimensioni della struttura, dell’ impatto visivo che determina, dell’ uso di materiali cementizi non aventi valore eco-compatibile. Un "ecomostro", con l’ aggravante di essere stato concepito e costruito con denaro della collettivitá. E’ per questo che più volte l’ intera vicenda è stato sottoposta dal Codacons all’ attenzione delle autoritá inquirenti le quali hanno ora proceduto al sequestro della struttura. E’ per questo che il Codacons, insieme con Italia Nostra, invoca un intervento degli enti di tutela: solo l’ abbattimento del complesso consentirebbe di rimarginare una ferita aperta su un territorio non replicabile. * Ufficio legale Codacons.

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