PADOVA: LA CAMERA DI COMMERCIO LOCALE ELIMINA I PAGAMENTI IN DENARO. ACCETTATI SOLO BANCOMAT E CARTE DI CREDITO
CODACONS CHIEDE ALLA GUARDIA DI FINANZA DI INDAGARE
Di recente sul sito ufficiale della Camera di Commercio di Padova http://www.pd.camcom.it/ alla voce modalità di pagamento è riportata la seguente dicitura : “Dal 18 maggio 2015 gli strumenti di pagamento allo sportello sono: PagoBancomat, Carta di credito e Postamat. NON si accettano pagamenti in contanti”.
Tale circostanza è confermata da alcune segnalazioni pervenute al Codacons da parte di cittadini che, per pagare anche piccole somme come corrispettivo dei servizi offerti dalla Camera di Commercio, si vedono costretti a ricorrere a strumenti di pagamento elettronici. Come il caso di un avvocato locale il quale, per richiedere una semplice visura camerale per un importo di euro 4,50, all’atto del pagamento si è sentito dire che non si accettavano pagamenti in contanti e che l’unico modo per saldare con denaro contante era sottoscrivere un modulo in cui si dichiarava di non essere in possesso di bancomat, postamat o carte di credito!!
Tale prassi della Camera di Commercio di Padova lascia a dir poco perplessi anche alla luce della vigente normativa che disciplina i limiti di utilizzo del denaro contante – spiega il Codacons – L’art. 49 del D.Lgs. 231/07, come modificato anche dal D.Lgs. 169/2012, vieta l’effettuazione di versamenti o il pagamento mediante denaro contante o altri titoli al portatore quando il valore dell’operazione, oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore all’importo di euro 1.000,00
Non si comprende quindi come, per importi di euro 4,50, si possa imporre alla collettività di utilizzare bancomat e/o carte di credito od obbligare la sottoscrizione di autocertificazioni di mancanza di bancomat e alla luce di quale normativa tale prassi risulti legittimata.
Per tale motivo il Codacons ha formalmente diffidato la Camera di Commercio di Padova a fornire chiarimenti urgenti, e ha inviato un esposto alla Guardia di Finanza provinciale affinché effettui tutte le dovute verifiche e controlli predisponendo ispezioni con lo scopo di accertare eventuali irregolarità o violazioni della normativa vigente.
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