Pace tra ministro e farmacisti: intesa sullo sconto
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA ? Applicazione della direttiva comunitaria contro i ritardi di pagamento dei crediti vantati verso le Regioni; riapertura della trattativa per il rinnovo della convenzione con il Ssn; istituzione di un tavolo tecnico con l`Agenzia italiana del farmaco ( Aifa) sulla distribuzione diretta dei medicinali acquistati dalle Asl con lo sconto ospedaliero del 50 per cento.
E ancora: garanzie ad hoc per le farmacie rurali; totale esclusione dell`ipotesi di vendita delle medicine fuori dal canale farmacia e, soprattutto, tutela del ruolo dei presidi nei confronti della Commissione Ue, che a marzo ha avviato una procedura d`infrazione contro l`Italia.
È su queste promesse ? formulate dal ministro della Salute, Francesco Storace, e puntualmente messe a verbale ? che si basa la pace scoppiata venerdì scorso al termine di un incontro tra lo stesso ministro, il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi e i vertici Federfarma. I farmacisti si sono impegnati a dare il massimo sostegno al Dl sui listini dei farmaci di fascia « C » , che affida alle farmacie la possibilità di praticare sconti fino al 20% sui prodotti per automedicazione ( Dl 87/ 2005, da giovedì prossimo all`esame dell`assemblea di palazzo Madama).
In cambio il Governo potrebbe prevedere, con emendamenti allo stesso provvedimento, l`esenzione dagli sconti per le farmacie rurali e il vincolo a effettuare soltanto in farmacia la sostituzione tra specialità e « generici » , prevista dal decreto come arma di risparmio sui medicinali « C » , venduti su ricetta.
Contrastanti le reazioni. Giacomo Leopardi, presidente Fofi ( Ordini dei farmacisti) plaude all`impegno assunto da Storace di « mantenere impregiudicati ruolo e funzioni della farmacia » . Sulla stessa linea Assofarm ( farmacie comunali). Ma c`è chi non ci sta. Alberto Mingardi ( Istituto Bruno Leoni) parla di un accordo che « baratta l`applicazione del decreto con l`ennesima concessione a una categoria ultra protetta » . E il Codacons tuona: « Così si va contro gli inviti dell`Antitrust e si crea un danno ai consumatori, che attraverso la grande distribuzione avrebbero potuto risparmiare fino al 30% sul prezzo dei farmaci » .
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