13 Marzo 2010

Pacco o realtà?

 MILANO  concorrente del "Grande Fratello" sia cosa cattivae quelledi Aldo Busi siano buone e giuste. Se un ex recluso del Gf come Massimo Scattarella bestemmia, va condannato ed eliminato in fretta, se «il più grande scrittore italiano» (copyright se stesso) si rallegra che sull’ Isola non ci siano crocifissi, nessuno dice una parola.Le allusioni sessuali, i «tacchi fallici della Ventura», gliinsultialledonne, lebattuteporcellone, i«sesei incerta tienila aperta» se pronunciate dallo «scrittore omosessuale» (lo chiamano così i suoi nemici) non sono più volgari, se le dice un altro sì. Anche qui se siamo su Raidue, la tv pubblica. Per carità, nessuno ha l’ ambizione di fare il moralista.Ma come mai il Moige, le associazioni minori, il Codacons, laici e religiosi che gridano allo scandalo per una mezza tetta che spunta dal costumino delle vallette, magicamente tacciono? L’ unico piccolo rimprovero, praticamente inascoltato, è stato per un intervento dello scrittore datato 1996, in cui Busi diceva che in fondo non c’ è nulla di male se un adulto ha un rapporto sessuale con una tredicenne o un tredicenne. Per queste frasi, attacca l’ Osservatorio dei diritti dei minori, andrebbe cacciato dall’ Iso la perché «sostenitore della pedofilia». Un’ invettiva sacrosanta, ma ignorata, anche se ieri è intervenuta duramente Barbara Saltamartini, responsabile delle Pari opportunità del PdL. Ma Busi ha continuato a proporre le sue acide provocazioni. Ieri abbiamo visto nel day timela sua lite con il figlio adottivo di Renato Zero, Roberto Fiacchini, che già di suo è un tipo inquietante. Lo scrittore voleva che il ragazzo si togliesse di dosso la maglietta con la foto di Renato Zero. Busi era infastidito proprio dal faccione di Zero: «Tuo padre ha fatto diecimila passi indietro rispetto ai diritti civili degli omosessuali… Lui ha fatto prima i sorcini e ha illuso migliaia di persone, poi ha rinnegato tutto tu sei venuto qua a fare pubblicità a lui, allora io dovrei mettere su una maglietta con le copertine dei miei libri?!». «Mio padre», ha risposto Fiacchini, «ha lottato per i diritti, non ha fatto nessun passo indietro. Non è un passo avanti dire sono gay, non è un passo avanti esternare la propria sessualità..». Busi, in fondo, fa comodo a tutti. Al telespettatore che si diverte (per ora). Aun reality che si alimenta di risse e confronti accesi. A Simona Ventura che, dopo sei anni in cui ha condotto da sola, ora ha trovato un comprimario all’ altezza, una spalla comica su cui appoggiarsi. In alcuni momenti, soprattutto nella terza puntata, sembrava quasi che le redini le tenesse lo scrittore e che guidasse lui il gioco, Simona compresa. «Ventura, come sei vestita? Ventura che tacchi hai?». Chiedere a Busi di non essere pecoreccio sarebbe co me chiedere a Marco Travaglio di essere berlusconiano. Il personaggio è quello lì. La sua ultima opera (2006) si chiamava "Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo". Il tassello che pubblicizzava il libro campeggiava sullaprimapagina del "Corriere della sera" e ci fupolemica.Il comitato di redazione e le associazione dei consumatori si indignarono. Volevano che quell’ inserzione dovesse essere rimossa. L’ Isola fa oltre 4 milioni di telespettatori. Ma solo quasi nessuno protesta.
 

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