P4: IL CODACONS PRESENTA UNA DIFFIDA ALLA RAI
Il Codacons e l’ Associazione Utenti Radiotelevisivi, dopo le indiscrezioni sulla Rai emerse dalle indagini che vedono coinvolto Luigi Bisignani, hanno inviato oggi una formale diffida all’azienda, affinché venga istituita una commissione tecnica con il compito di valutare le assunzioni del 1.700 precari che ne hanno fatto richiesta.
“Da tempo oramai – si legge nella diffida delle due associazioni – la RAI è, suo malgrado, oggetto di continui attacchi e insinuazioni riguardo alle modalità di gestione del denaro pubblico, agli appalti per la realizzazione dei programmi del proprio palinsesto, e per le assunzioni del personale in forza presso la stessa azienda […] All’incirca 1.700 precari hanno inoltrato a vario titolo e in virtù di contratti e comunque in forza presso l’azienda, diffida ai sensi del collegato lavoro, al fine di vedersi riconosciuti i propri diritti di lavoratori, e il prossimo 27 giugno saranno esaminate le singole posizioni. Non vorrebbero le odierne istanti che le sopra accennate “intercessioni eccellenti” possano produrre delibere di assunzioni “poco trasparenti” se non addirittura illegittime”.
Per tali motivi il Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno chiesto “l’istituzione di una commissione tecnica della Direzione Generale composta da un esponente della Corte dei Conti ma soprattutto degli utenti e fruitori del servizio pubblico, che esamini per ciascuno il lavoro fatto, le presenze effettive, l’apporto in termini di assiduità e competenza e l’introito realizzato dall’azienda per il loro lavoro, e che potrà garantire per la prima volta nella storia della RAI la trasparenza e che i valori aziendali vengano preservati senza una emorragia verso altre reti ed editori”.
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