Ottomila strozzati dai debiti
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fonte:
- La Stampa
A causa della crisi economica c’ è stato un boom delle case pignorate. Le famiglie non riescono a far fronte a mutui e prestiti 300 casi nel 2010 Lo scorso anno rispetto al 2009 in Valle d’ Aosta i pignoramenti sono cresciuti del 68,81% Il trend negativo si dimostra costante da quattro anni: nel 2007 i casi furono 62 passati a 70 nel 2008 e a 186 l’ anno successivo «Nonostante gli aiuti c’ è un evidente disagio. Dobbiamo ancora lavorare per tamponare il problema» Augusto Rollandin presidente della Regione Il pugno di ferro di Equitalia sta mettendo in ginocchio non soltanto le famiglie ma anche le piccole imprese Giampiero Marovino presidente regionale del Codacons Rate del mutuo, finanziamenti, multe e tasse automobilistiche: fardelli insostenibili per 8 mila valdostani che quest’ anno hanno chiesto ad Equitalia di rateizzare i debiti, per scongiurare il rischio di pignoramento. L’ incubo di perdere la casa o vedersi portar via l’ auto sta diventando una realtà per un numero sempre maggiore di valdostani. Le procedure dei pignoramenti di Equitalia hanno registato un’ impennata del 68,81 per cento nel 2010 (300 casi) rispetto al 2009 (186 pignoramenti); del 348,57 per cento rispetto al 2008 (erano 70) e del 406,45 per cento rispetto al 2007 (erano 62). «Il trend in crescita è segno dell’ evidente disagio di una parte della cittadinanza nel far fronte ai debiti contratti – ha commentato il presidente della Regione Augusto Rollandin -, questo nonostante gli aiuti messi in opera nel corso del 2009 e 2010 tramite gli interventi nazionali e regionali. Questo significa che dobbiamo ancora lavorare per tamponare il problema». Tra le novità in arrivo a breve c’ è la banca dati dei pignoramenti che verrà attivata dalla Regione per monitorare il fenomeno. «La nuova banca dati – ha precisato Rollandin – ci permetterà di analizzare al meglio le necessità dei cittadini e di orientare gli interventi dell’ Amministrazione per sostenere le famiglie e le imprese in questa fase di crisi. Elaborare i dati non è semplice e va fatto in modo sistematico per riuscire ad inquadrare il fenomeno dei pignoramenti». Le associazioni valdostane Codacons e Federconsumatori chiedono un tavolo urgente con i rappresentanti dell’ amministrazione regionale, di Equitalia e dell’ Agenzia delle entrate per risollevare la situazione. «La questione dei pignoramenti è grave e purtroppo la strategia del pugno di ferro adottata da Equitalia non aiuta – ha spiegato il presidente regionale del Codacons Giampiero Marovino -. Questo modo di comunicare con i cittadini solo tramite cartelle esattoriali sta mettendo in ginocchio non solo le famiglie, ma anche le piccole imprese che, in Valle, sono la maggior parte». E ha aggiunto: «Bisogna cambiare metodo e subito. Non c’ è tolleranza verso chi, strozzato dai debiti, non paga le cartelle esattoriali. Chiediamo una moratoria almeno per quelle aziende alle quali sono stati pignorati i macchinari, perché senza di quelli non possono lavorare. In Valle di casi del genere ce ne sono decine». Diversi i casi in cui i cittadini non hanno nulla da farsi pignorare e devono rinunciare ad uno dei pochi mobili che arredano la casa in affitto. «La settimana scorsa si è rivolto all’ associazione un signore di Aosta a cui è stato pignorato l’ armadio – ha raccontato il presidente della Federconsumatori valdostana Bruno Albertinelli -. Vive in casa d’ affitto e non ha un’ auto. L’ unica cosa che era di sua proprietà era appunto questo vecchio armadio e l’ hanno messo in vendita». Contro l’ insostenibile pesantezza delle rate la Federconsumatori valdostana chiede alla Regione di creare, più che una banca dati, una vera e propria commissione che abbia il compito di valutare nel dettaglio i casi di persone a cui è stata ipotecata la casa o pignorato un bene. «Le famiglie e le imprese, si è detto mille volte, non hanno liquidità – ha concluso Albertinelli – e anche in Valle il meccanismo economico si sta inceppando. C’ è chi non riesce a pagare le rate del mutuo e non dorme la notte, ma anche chi continua a fare rate su rate pur non potendole pagare. Va fatta una cernita per capire chi ha davvero bisogno di una mano con un prestito d’ onore regionale ad esempio. Per questo occorre fare il punto con una commissione in cui si confrontino rappresentanti dell’ Agenzia delle entrate, dell’ Inps e dei servizi sociali regionali».
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