Otto turisti italiani feriti in Sudafrica
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fonte:
- l`Adige
Otto turisti italiani feriti in Sudafrica
ROMA – Il Codacons ha chiesto ieri il sequestro dei beni personali dei cinque ostaggi rapiti e poi rilasciati nello Yemen, che, secondo l`associazione, dovranno essere utilizzati per risarcire lo Stato italiano di 600 mila euro. Intanto è arrivato ieri sul tavolo del Procuratore Generale della Corte dei Conti della Regione Lazio l`esposto relativo alla vicenda dei cinque italiani. L`associazione aveva annunciato nei giorni scorsi l`iniziativa legale, volta a ottenere da parte dei cinque ostaggi la restituzione dei 600 mila euro spesi dallo Stato italiano, “soldi della collettività – sostiene l`associazione – che non sarebbero stati spesi se i protagonisti di questa storia avessero seguito i consigli della Farnesina e degli altri enti preposti alla sicurezza, e non si fossero recati a fare una vacanza originale in un paese fortemente a rischio“. Alla base dell`iniziativa del Codacons vi sono le attribuzioni stesse della Corte dei Conti, la quale “giudica sulle responsabilità per danni arrecati all`erario da pubblici funzionari, retribuiti dallo Stato, nell`esercizio delle loro funzioni“. In questo caso – spiega l`associazione – ad essere coinvolto è il ministero degli Esteri, che dovrà poi rivalersi sui cinque italiani rapiti, secondo le regole ordinarie della responsabilità civile. L`associazione rende infine noto che l`esposto alla Corte dei Conti avrebbe incontrato il consenso dei cittadini italiani: finora sono state quasi 5 mila le segnalazioni giunte da tutta Italia al Codacons da parte di cittadini che appoggiano in pieno l`iniziativa. Anche l`Associazione che riunisce i tour operator italiani, condivide la proposta di imputare ai turisti i costi relativi alla soluzione di emergenze emerse all`estero laddove le emergenze si verifichino in contesti sconsigliati ai viaggiatori italiani dal ministero degli Affari Esteri e quindi “off limits“ per il turismo.
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