5 Gennaio 2007

Otto milioni di famiglie subiranno la crisi della “quarta settimana“

ROMA Quest`anno “almeno 8 milioni di famiglie saranno colpite dalla crisi della quarta settimana“. Lo sostiene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che prospetta “un 2007 nero per le famiglie italiane, il cui potere d`acquisto subirà un ulteriore depauperamento a causa dell`annunciata stangata e dei rincari che si verificheranno in tutti i settori“. A peggiorare sarà la situazione di tutte le categorie, ma in particolare quella dei pensionati che, secondo l`associazione dei consumatori, perderanno oltre il 14% del loro potere d`acquisto. Non se la passeranno molto meglio gli operai (-7%9, e gli impiegati (-5,66%). Ad essere meno toccati saranno invece i dirigenti (-1,5%). Il Codacons ha calcolato la riduzione del potere d`acquisto nel 2007 considerando “una media di aumenti pari a 500 euro per famiglia, determinata dai rincari nelle tariffe (luce, gas, acqua, autostrade, treni, banche e rc auto) e dalle nuove tasse introdotte dalla Finanziaria“. L`associazione dei consumatori, inoltre, ha previsto una maggiore spesa, pari a 1.000 euro annui, anche per l`incremento reale dei prezzi in vari settori (alimentare, ristorazione, istruzione, svago e divertimenti). Tra gli aumenti che fioccano, anche le addizionali. In Sicilia aumento dell`Irap dal 4,25 al 5,25% e dell`Irpef, dallo 0,9 all`1,4%. Aliquote invariate, invece, in Calabria. Sono dieci, sulle 19 totali più le province autonome di Trento e Bolzano, le Regioni che sono finite in esercizio provvisorio non avendo approvato la propria legge di bilancio entro il 31 dicembre scorso. Lo rileva un`analisi del “Sole 24 ore“ sulla situazione delle Finanziarie regionali. Le regioni che non sono riuscite ad approvare il bilancio nel termine previsto sono Piemonte, Liguria, Veneto, Marche, Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Hanno invece rispettato la scadenza di fine anno Valle d`Aosta, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e le province autonome di Trento e Bolzano. L`esercizio provvisorio, che non può superare i quattro mesi, consente alle amministrazioni regionali di spendere ogni mese solo i “dodicesimi“ delle somme spese l`anno precedente per lo stesso intervento.

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