24 Marzo 2015

Ottanta pendolari vogliono i danni per la “settimana nera” di Trenord

Ottanta pendolari vogliono i danni per la “settimana nera” di Trenord 

Sono ottanta i pendolari di tutta la Lombardia che hanno aderito alla “class action” promossa dal Codacons per chiedere a Trenord un risarcimento per la “settimana nera” dal 9 al 14 dicembre del 2012, quando l’ introduzione di un nuovo programma per la gestione dei turni del personale della società ferroviaria aveva ridotto al 62 per cento la puntualità dei convogli, con numerose soppressioni. «Era anche andato in tilt il tabellone nella stazione di Milano Centrale», ricorda Stefano Tiberga, portavoce del Codacons di Milano. Gli aderenti possono sembrare pochi, in rapporto al numero di viaggiatori coinvolti e ai 650 mila utenti giornalieri medi delle ferrovie lombarde, «ma teniamo conto che il tribunale di Milano ha richiesto che ciascuno esibisse il proprio biglietto o l’ abbonamento di quella settimana – prosegue Tiberga – il che a oltre due anni di distanza è sicuramente problematico. Eppure molti sono riusciti a farsi dare una copia della ricevuta dell’ abbonamento da Trenord. A volte l’ azienda ha preso del tempo, ma alla fine le richieste sono state esaudite». La procedura è quella introdotta nel 2005 dal “codice del consumatore”. Codacons, Altroconsumo e Codici avevano presentato ciascuno una “causa pilota”, illustrando il caso di un primo pendolare: tutte e tre sono state dichiarate ammissibili dalla decima sezione civile del tribunale di Milano e quindi riunite, e all’ inizio di febbraio, con annunci sui quotidiani, erano stati informati i pendolari, alcuni dei quali hanno poi contattato le associazioni per organizzare il deposito della documentazione richiesta entro venerdì scorso in cancelleria. La prossima udienza si terrà il 19 maggio. Carlo Catena.

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