13 Aprile 2015

Ostuni, paura a scuola: crolla soffitto. Feriti due bimbi e la maestra

Ostuni, paura a scuola: crolla soffitto. Feriti due bimbi e la maestra

Ostuni (Brindisi), 13 aprile 2015 – Terrore stamattina in una scuola del Brindisino: il soffitto di un’aula della scuola elementare Pessina di Ostuni è crollato durante le lezioni, ferendo due bambini e la maestra. Durante la lezione improvvisamente si è staccata la parte centrale dell’intonaco del solaio, un pezzo di circa sei metri quadrati e spesso almeno tre centimetri, ed è caduta sui banchi. L’edificio è stato sequestrato.

I FERITI – I soccorritori spiegano che i piccoli sono stati colpiti violentemente alla testa ma non sono in pericolo di vita mentre l’insegnante sarebbe stata solo sfiorata dal crollo. La classe dove è avvenuto l’incidente è una seconda elementare. I bimbi sono stati trasportati all’ospedale di Ostuni, dove si è recato anche il sindaco Gianfranco Coppola, che ha poi effettuato un sopralluogo alla scuola. A quanto si è saputo, nei momenti concitati che sono seguiti, anche una donna che prestava soccorso ai bambini sarebbe scivolata facendosi male e anche lei  è dovuta ricorrere alle cure dei medici. L’istituto era stato di recente sottoposto a lavori di ristrutturazione e le lezioni al suo interno erano riprese dopo le vacanze di Natale. Subito dopo il crollo sono intervenuti i vigili del fuoco, vigili urbani, polizia e carabinieri, nonché i tecnici del Comune. Molti genitori degli alunni del Pessina, appreso dell’incidente, si sono precipitati alla scuola, chiedendo di riportare i figli a casa. I rilievi tecnici nell’aula in cui è avvenuto il crollo sono tuttora in corso.

RABBIA DEI GENITORI – “Queste cose non devono succedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. la scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata”, racconta il padre di un bambino che frequenta la scuola.

IL MINISTRO GIANNINI – “Stiamo naturalmente cercando di verificare cosa successo e perché. La ristrutturazione di quella scuola è stata fatta, come sempre, dagli enti locali, che sono responsabili di questo, ma ciò non ci esime, come governo, di essere attivamente pronti per vedere se ci sono responsabilità. Ovviamente, qualore ci fossero, i responsabili dovranno pagare”. Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha commentato il crollo del soffitto della scuola di Ostuni. Parlando al Senato, a margine della presentazione del ddl e delle linee guida contro il cyberbullismo, Giannini ha aggiunto: “Questo è il dovere che abbiamo, come sempre, in tempo reale, e che ci mette a fianco della scuola, del dirigente scolastico e della famiglia perché purtroppo due bambini sono rimasti feriti, anche se non drammaticamente. Tutto questo è l’ennesima riprova che tutto quello che stiamo facendo dall’altra parte è assolutamente indispensabile e urgente. Mi riferisco al piano sull’edilizia, al controllo sistematico dei controsoffitti e degli intonaci, che con la ‘Buona Scuola’ sarà possibile fare grazie ai 40 milioni assegnati a questo fine in tutte le scuole italiane, e soprattutto all’anagrafe dell’edilizia che sarà pronta fra pochissimo e ci darà finalmente una radiografia completa”.

VENDOLA – “La messa in sicurezza delle scuole in tutta Italia è una grande questione che deve interrogare ed interpellare il governo e la politica, ma ad Ostuni si è sfiorata una strage – dice  il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola -. Le notizie che ci danno gli amministratori locali è che si tratta di una vecchia scuola la cui ristrutturazione è durata ben cinque anni e che solo recentemente è stata consegnata. Questo rende particolarmente insopportabile quanto è accaduto, il rischio che hanno corso i bambini e le ferite che due hanno riportato. Tutto questo è inaccettabile. Chiedo si faccia piena luce su questa vicenda e che i responsabili di quello che appare come un crimine nei confronti dei bambini vengano assicurati rapidamente alla giustizia”.

IRA CODACONS – “Ancora un caso di soffitto che crolla in una scuola italiana, a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese”, afferma il Codacons. “Sono anni – che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente ‘a pezzi’, ma nessuno interviene – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle ‘scuole sicure’ annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015”.

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