6 Febbraio 2008

Ostelli nelle stazioni ferroviarie

Ostelli nelle stazioni ferroviarie
Ma il Codacons protesta: “Un`operazione folle e costosa“

Tre ostelli della gioventù potrebbero sorgere nelle stazioni ferroviarie di Polla, Sala Consilina e Padula stando al progetto presentato ai sindaci del distretto sanitario di Sala Consilina-Polla redatto dai Responsabili del Piano di Zona. Spuntano in merito le osservazioni pratiche del Codacons di Sala Consilina. “Ci sembra una tematica riguardante più lo sviluppo dei trasporti ed il turismo, con risvolti di tutela delle categorie sociali deboli che non riusciamo a vedere“, ha commentato Rocco Panetta responsabile settore trasporti dell`associazione. “ “Sarebbero i primi casi in Italia ed in Europa, le stazioni di Polla e di Sala Consilina hanno soltanto il piano terreno, destinato a sala d`aspetto ed al locale per gli apparati elettrici – ferroviari ha spiegato Panetta – il primo piano venne abbattuto dopo il terremoto del 1980, per rendere le stazioni sicure dal punto di vista sismico“. “ Soffermiamoci sulle varie stazioni. “Quella di Padula – ha aggiunto Panetta – dovrebbe essere completamente ristrutturata per diventarlo anch`essa, costruire gli ostelli della gioventù, ex novo, in altri luoghi, costa meno“. Che si parli poi di metropolitana leggera a Panetta non quadra molto. “Innanzitutto la linea ferroviaria Sicignano -Lagonegro, come il resto dei 16.000 km di binari di rete ferroviaria italiana, non è una metropolitana leggera, né potrá mai diventarla per il semplice motivo che i binari di tutta la rete italiana ed europea hanno uno scartamento, ossia la distanza tra i binari, superiore a quello delle metropolitane leggere, coma ad esempio è la Circumvesuviana“. “ Insomma, il responsabile trasporti del Codacons ancora una volta è sceso in campo a sostegno di un argomento sul quale è abbastanza “ferrato“. “Il genio ferrovieri, disponibile per i lavori di riapertura della linea, ripristina l`armamento ferroviario ed i ponti in ferro della rete ferroviaria italiana,- ha proseguito Panetta – non delle metropolitane leggere, tipo Circumvesuviana. Trenitalia non ha i treni idonei a circolare sui binari a scartamento ridotto, che,tra l`altro, sono solo a trazione elettrica e non diesel, i soli che possono circolare, da sempre, sulla Sicignano-Lagonegro“.

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