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15 Dicembre 2017

Osservatorio nazionale dà l’ ok al piano anti ludopatia

APERUGIA “L’ Umbria è tra le quattro regioni italiane il cui piano regionale contro la ludopatia è stato promosso integralmente dall’ Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’ azzardo, dopo la sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso del Codacons, aveva annullato il provvedimento con cui il ministero della Salute aveva approvato tali strumenti di programmazione regionale, bloccando anche la possibilità di utilizzare i fondi statali assegnati”: lo rende noto l’ assessore regionale alla Salute, Luca Barberini, dopo il parere positivo espresso da tale Osservatorio chiamato a intervenire sulla questione proprio a seguito del recente pronunciamento del Tribunale amministrativo del Lazio. “L’ Umbria – sottolinea l’ assessore – insieme ad altre tre Regioni italiane è stata promossa su tutta la linea, non dovrà apportare alcun tipo di modifica al Piano contro il gioco d’ azzardo patologico e potrà continuare a portare avanti la rete dei servizi sanitari e sociosanitari attivata per contrastare il fenomeno, nonché tutte le attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Si tratta di una notizia importante e incoraggiante, che rappresenta un segno tangibile del buon lavoro svolto dagli uffici regionali. Ora attendiamola comunicazione ufficiale del ministero della Salute, per dare il via al l’ attuazione del piano utilizzando le risorse statali previste per le Regioni che hanno ottenuto parere positivo”. Barberini ricorda che “l’ Umbria è molto impegnata sul fronte della lotta al gioco d’ azzardo patologico” e che “il piano regionale contro la ludopatia, prima di essere approvato, era stato condiviso con varie associazioni, tra cui il Codacons regionale, recependo alcune osservazioni”. L’ assessore evidenzia anche che “in attesa del parere del l’ Osservatorio, la sentenza del Tar non ha in ogni caso bloccato gli interventi della Regione Umbria contro il gioco d’ azzardo patologico, perché promossi non soltan to con contributi ministeriali, ma anche con ingenti risorse regionali”. In Umbria lepre valenze del gioco d’ azzardo nella popolazione generale (15-74enni) secondo la rilevazione Ipsad (il sondaggio ministeriale su alcol, droga e altre forme di dipendenza) 2013-2014 sono assimilabili a quelle nazionali e la raccolta totale per giochi è stata di 1.036.000.000 euro. Si stima ci siano circa 10.000 umbri con un profilo di gioco problematico che dovrebbero essere raggiunti da iniziative di prevenzione o servizi di trattamento, e dalle ultime rilevazioni risulta un incremento degli utenti in trattamento, dal 2013 al 2014 nelle 4 ex Asl Umbria, che vanno dal 18% al 110%”. Il piano contro la ludopatia è ampio e articolato. Si va dagli incentivi fiscali per gli esercenti di attività “no slot” – con la riduzione dell’ Irap sul piatto- all’ attivazione di un numero verde regionale, una campagna di comunicazione unitaria, la strutturazione di un sistema regionale di intervento sociosanitario, l’ adeguata formazione di operatori e gestori dei locali. E ancora; una massiccia campagna di comunicazione e la creazione del marchio regionale “No slot”, la cui adozione “è volta in maniera specifica- è scritto nel piano- a rendere visibili in modo immediato quegli esercizi che non utilizzano apparecchi per il gioco”. B.

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