11 Gennaio 2003

Osservatorio al Comune per battere il caro prezzi



Un tavolo di concertazione tra le maggiori organizzazioni di categoria che dia vita ad un osservatorio sui prezzi e le tariffe con l`obiettivo di frenare la continua crescita dei costi. La proposta parte dal consigliere comunale di An Cesare Festa che ha chiesto l`intervento immediato del Comune. Ma non solo: si sollecita l`attivazione anche di un numero verde dove i cittadini potrebbero segnalare anomali e monitorare così il “caro tariffe“. Per Festa, nella città di Salerno, i costi dei beni di largo consumo sono aumentati del 15 per cento circa. La stangata è arrivata sugli alimenti ma anche sulle tarffe: trasporti pubblici, gas e tassa sul bollettino postale (che è rimasta invariata solo per gli ultrasessantacinquenni). L`avvio dell`ascesa dei prezzi è coinciso con l`arrivo dell`euro: in alcuni casi si è colta l`occasione del cambio della valuta per operare degli arrotondamenti in eccesso. Una crescita che ha penalizzato non solo le famiglie ma anche gli stessi esercenti che avrebbe registrato, proprio nel periodo natalizio, un crollo delle vendite. Un calo che per la Confcommercio sarebbe stato in media del 5 per cento mentre per altre associazioni di categoria è stato molto più consistente ed avrebbe riguardato quasi tutti i settori merceologici. Il consigliere Festa, quindi, chiede all`assessore al Commercio Mauro Scarlato di convocare i rappresentanti della Camera di Commercio, dell`Ascom, della Confesercenti e del Cidec, ma anche del Codacons, dell`Unione dei Consumatori, di Consorzi, Società ed Aziende di cui il Comune socio (come il Consorzio salernitano dei trasporti pubblici, la Salerno Sistemi e la Salerno Energia) per costituire un osservatorio permanente sui prezzi e sulle tariffe. «Il Comune non può e non deve restare inerte rispetto a fenomeni che incidono pesantemente sull`economia cittadina – spiega il consigliere Cesare Festa – Sono consapevole che l`ente locale non ha il potere per imporre d`autorità un blocco dei prezzi ma certamente è opportuno chiedere alle categorie interessate un atto di responsabilità, con cui si impegnano all`autocontrollo».

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