21 Agosto 2003

Osservatori ko, prezzi fuori controllo

Si ritorna a parlare di istituire un tavolo regionale per tenere sotto controllo i prezzi, ma per ora tutto è fermo, con le associazioni dei consumatori dell?Umbria che tornano all?attacco, preparandosi per lo sciopero degli acquisti indetto per il 16 settembre prossimo e lanciando anatemi sul commercio «dove si registrano aumenti spropositamete i prezzi al dettaglio». «Siccità e gelate non possono aumentare i prezzi di frutta e verdura che si vendono a peso d?oro – dice Carla Falcinelli, del Codacons – E a settembre ci sarà l?ennesimo boccone amaro e non solo sulla tavola degli umbri.
Pasta, riso e ortaggi aumenteranno in media del 15 per cento, i formaggi del 10 per cento e così via. Aumenti che daranno ai consumatori la mazzata finale». La Falcinelli lancia anche l?allarme ?caro zainetti? e ?caro scuola? con tanto di stima: «Le famiglie umbre con i figli in età scolare dovranno togliere dalle tasche circa 200 euro in più rispetto all?anno passato». E intanto tutti insieme Codacons, Federconsumatori, Adiconsum e Adusbef rincorrono i diretti interessati, i produttori e chi si occupa della distribuzione: Cia, Confesercenti, Coop Centro Italia sono, tra gli altri, i primi della lista per poter gettare le basi di nuovi accordi «al fine di riuscire a smascherare gli aumenti ingiustificati dei prezzi».
Per far ciò si pensa anche di istituire una sorta di autority per la trasparenza contro le speculazioni. Rodolfo La Sala, dell?Adiconsum umbro denuncia dimuzioni dei costo sul versante della produzione che poi si traducono in aumenti al banco dei commercianti, la Federconsumatori è decisa a prender inziative comuni per «capire le cause che generano gli aumenti con il potere di acquisto dei salari che va sempre più a picco». Un concetto, questo, ripreso anche da Cisl e Cgil: Umberto Natale, della Cisl regionale, attacca senza mezzi termini la politica regionale sulle tariffe in costante aumento, facendo perdere potere di acquisto a pensioni e stipendi», mentre Michele Di Toro, della Cgil regionale è pronto a dare man forte ai Consumatori per tenere sotto osservazione la filiera dei produttori «per fermare all?origine gli incrementi dei prezzi».
E ora si attendono segnali incoraggianti dalle istituzioni, chiamate dalle associazioni dei consumatori ad allestire al più presto «qualche strumento concreto per cercare di tutelare i bilanci familiari sempre più aggrediti da troppe allegre speculazioni».

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