Ossa umane e bare fuori dal cimitero durante i lavori: «È uno scempio»
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fonte:
- Giornale di Brescia
Alessandra Portesani Ossa umane e resti di bare in legno e zinco accatastati fuori dal cimitero di Seniga. «Uno scempio e un’ offesa alla memoria dei defunti». Così in molti hanno definito la macabra scoperta che è stata mostrata in un video che, da qualche giorno, è diventato virale anche sui social network. A segnalare la situazione di scarso decoro, con tanto d’ immagini e filmati, sono stati alcuni cittadini ma anche il gruppo d’ opposizione «Un futuro per Seniga» che hanno definito questo ritrovamento «incuria che sfocia nella profanazione». «Appena ci hanno allertato – spiega Elena Ferrari, candidata sindaco della lista alle imminenti amministrative -, ci siamo recati sul posto e, purtroppo, tra l’ indignazione generale, abbiamo visto coni nostri occhi i resti dei defunti in bella vista, ammassati nell’ area limitrofa al cimitero. La zona, adibita allo stoccaggio, seppur delimitata da siepi era infatti accessibile a tutti perché non vi erano cartelli di divieto di accesso. Una volta preso atto non abbiamo fatto altro che andare a parlare con il sindaco, che ha immediatamente allerta to il responsabile dell’ ufficio tecnico il quale, a sua volta, ha provveduto subito a sistemare le bare e successivamente, ci avevano assicurato entro lunedì, di dare degna sepoltura ai resti dei defunti che erano lì da qualche giorno, dopo le estumulazioni. Insomma come gruppo, anche a nome dei cittadini indignati da questa situazione, abbiamo agito, per una questione morale di rispetto nei confronti dei nostri defunti, segnalando il fatto a chi di dovere». A oggi la zona, ripulita e in ordine, è delimitata da un cartello di divieto di accesso ai non addetti ai lavori. Un ritrovamento che però ha indignato e fatto discutere non poco la comunità. Le indagini. «Per il momento posso solo dire che sul caso è stata avviata un’ indagine questo l’ intervento del sindaco di Seniga Giuseppe Boldo ri che ci ha spiegato che il camposanto viene gestito proprio dal Comune -. Sono in corso approfondimenti e accertamenti sia da parte dell’ ufficio tecnico sia da parte delle autorità competenti». Della vicenda, infatti, si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Verolanuova. Sul fatto inoltre anche il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e si è costituito parte offesa. «Si tratta di un fatto gravissimo – si legge nel comunicato – oltraggioso nei confronti dei defunti e della collettività, e che configura plurimi reati penali. Si ipotizza una responsabilità di chi gestisce i servizi del cimitero. È necessario compiere i dovuti approfondi mentie valutare la configurabilità di reati quali la distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere ex articolo 411 del codice penale». //
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