15 Marzo 2018

Ossa rotte e automobili dal gommista Ogni giorno 100 richieste di danni

Riparare le buche costa, ma non ripararle costa di più. Una massima che il Campidoglio sta imparando in questi giorni a sue spese. Perché i cittadini che hanno subito danni o infortuni a causa del “caos -buche” esploso in queste ultime settimane stanno battendo cas sa, inviando al Comune centinaia di richieste di risarcimento al giorno. Solo nei giorni immediatamente successivi all’ ondata di gelo e maltempo che ha colpito la Capitale alla fine di febbraio sarebbero state recapitate al Campidoglio migliaia di richieste di risarcimento, di cui circa 300 solo tra il 5 e l’ 8 marzo. Una media cioè di 100 richieste al giorno. Segnalazioni, queste, che si vanno a sommare alle 5mila complessive che da tempo pendono sulla testa del Comune. Numeri che fanno paura, ma che non stupiscono. Perché sono anni ormai che il Campidoglio deve gestire decine di migliaia di richieste di risarcimento inoltrate dai cittadini danneggiati in vario modo dalle circa 50mila “imperfezioni” – buche, voragini, crepe, radici presenti sugli oltre 5.500 chilometri delle strade romane. Secondo il Codacons, infatti, sull’ 82% delle strade è presente almeno una buca, per una media di una buca ogni 15 metri. I numeri sono allarmanti, e non da oggi, come ci raccontano i dati di Assicurazioni di Roma, la mutua del Comune: le richieste di risarcimento sono state 3.980 nel 2015, 3.920 nel 2016 e 3.975 nel 2017, primo anno di gover no targato Movimento 5 Stelle. Insomma, una vera pioggia di scartoffie da sbrigare e, poi, da pagare. A peggiorare le cose è arrivata pure la richiesta del Codacons in cui l’ associazione chiede di liquidare immediatamente i danni. Una spesa immensa per il Comune tra costi legali e indennizzi da riconoscere, a cui si devono sommare i tempi biblici che caratterizzano questo tipo di pratiche: sempre il Codacons ha calcolato che il tempo medio per la chiusura di una richiesta di indennizzo è di circa 6 anni se gestita dalla giustizia ordinaria e di più di un anno nel caso in cui si ricorra alla conciliazione. Una situazione allarmante destinata a peggiorare nel futuro prossimo, quando il Campidoglio dovrà fare i conti con le pratiche di risarcimento dovuti ai sinistri causati dal recente maltempo che ancora non sono arrivate. Siamo solo all’ inizio. Ale. Buz.

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