Ospedali senza farmaci, esposto del Codacons alle Procure
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fonte:
- La Sicilia
Antonio FiasconaroPalermo. Dopo che nell’ edizione di giovedì scorso avevamo pubblicato l’ allarme sulla carenza di farmaci negli ospedali siciliani, ed in particolare in quelli etnei sebbene il disagio si stia diffondendo a “macchia di leopardo” nel resto dell’ Isola, sulla vicenda è intervenuto il Codacons che, attraverso l’ avvocato Giuseppina Chiara Reale, ha presentato esposto alle Procure della Repubblica di Catania e Palermo per la carenza di medicinali negli ospedali siciliani, chiedendo di indagare per il reato art. 340 codice penale – interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità. L’ esposto prende l’ avvio, come si legge dalla nota dell’ asssociazione consumatori «dalla denuncia apparsa sul quotidiano “La Sicilia” di giorno 1 giugno 2017 da parte dall’ ospedale “Santa Marta e Santa Venera” sulla mancata fornitura di medicinali nelle farmacie dell’ intera rete ospedaliera siciliana per il ritardo nell’ indizione delle gare d’ appalto aggiudicativi delle forniture stesse. Il bando con il relativo prontuario – si legge sempre nell’ articolo – è fermo da oltre due mesi negli uffici dell’ assessorato regionale alla Salute, e il servizio è entrato in una fase, definita dai sanitari, «di sofferenza gestionale». A parere del Codacons, la carenza di farmaci negli ospedali arreca un pericolo per la salute degli utenti affetti anche da gravi patologie. In particola nell’ esposto il Codacons sottolinea che «quanto emerso dalla denuncia dell’ ospedale di Acireale, nei nosocomi mancherebbe anche l’ Omeprazolo e risultano anche esaurite le scorte degli antibiotici Ampicillina e Piperacillina, farmaci ritenuti di grande aiuto nel contrasto alle infezioni batteriche particolarmente aggressive per la salute umana. L’ elenco completo dei farmaci di cui il sistema sanitario è allo stato carente è consultabile sul sito internet dell’ Aifa, agenzia italiana del farmaco. Il dato di fatto è che sono gli stessi medici in servizio nelle grandi aziende ospedaliere catanesi a manifestare preoccupazione e che mettono in dubbio la corretta applicazione dei protocolli sanitari».
antonio fiasconaro
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