10 Novembre 2020

«Ospedali lombardi nel caos», il Codacons annuncia: «Indagare i vertici della Lombardia»

Il virus avanza in Lombardia, la situazione negli ospedali è critica. In Brianza è drammatica. «In questo momento Codogno siamo noi e abbiamo bisogno della stessa attenzione che abbiamo dato noi in fase uno agli altri», spiega Mario Alparone, direttore generale dell’ Asst sulla difficile situazione del San Gerardo, azienda ospedaliera che comprende le strutture di Monza e Desio. «Abbiamo assunto 110 nuovi operatori, di cui 40 medici e il resto infermieri, ma avendo 340 operatori positivi a casa, parliamo di una goccia in confronto a un esercito fermo», ha sottolineato. Anche il consigliere regionale leghista Alessandro Corbetta ha scritto una lettera all’ assessore al Welfare Giulio Gallera e al direttore generale al Welfare Marco Trivelli, «per sostenere e amplificare il grido d’ allarme proveniente dal nosocomio monzese». «Sul caos degli ospedali della Lombardia, sempre più vicini al collasso» , soprattutto sulla situazione della Brianza, il Codacons annuncia che oggi presenterà un nuovo esposto in Procura a Monza col quale «chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’ attività posta in essere dall’ amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie». L’ associazione dei consumatori afferma che «i posti letto scarseggiano e i Pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi». E chiede di aprire un’ indagine «per le possibili fattispecie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ ufficio, e concorso in omicidio colposo» e anche di valutare la «nomina di un tecnico individuato dalla stessa Procura per la gestione dei ricoveri». Lo stesso sindaco di Monza, Dario Allevi, chiede aiuto per il San Gerardo. «Siamo arrivati veramente allo stremo», ha commentato su RadioRai. «Nella prima ondata non c’ erano focolai da noi e abbiamo aperto le nostre porte ai malati dal resto della Regione; adesso siamo noi ad avere bisogno di Bergamo, Brescia e Cremona».  RIPRODUZIONE RISERVATA.
di giulia salemi

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