Ospedali, ancora 3 in codice rosso
-
fonte:
- Il Nuovo.it
Restano chiuse le accettazioni del San Filippo Nei, San Camillo e San Giovanni. Il Codacons invia un esposto alla Regione. L`assessore Saraceni: “Situazione monitorata costantemente“.
ROMA – Sta lentamente migliorando la situazione nelle accettazioni e nei pronti soccorso degli ospedali romani, dopo l`emergenza influenza scoppiata nelle ultime ore. Resta alto l`affollamento soltanto in tre ospedali della Capitale, il San Filippo Neri, il Pertini e il San Giovanni. Al San Camillo l`accettazione ha riaperto oggi, ma si lavora in condizioni di grande difficoltà. Il Codacons presenta un esposto alla Regione perché “adotti i provvedimenti nei confronti di quei medici che hanno prescritto ricoveri al posto di cure mediche domiciliari a persone che mostravano solo sintomi influenzali“.
Ospedali pieni ma da qui a parlare di allarme rosso ce ne corre, dice l`assessore regionale alla sanità, Vincenzo Saraceni: “La situazione, al momento, non è così allarmante. Anzi, volendo rimanere nell`ambito delle metafore cromatiche, sono moltissime le persone che si sono presentati al pronto soccorso per essere ricoverate che rientrano nel cosiddetto codice bianco. Quando, cioè, il paziente non presenta sintomi che richiedano un ricovero e può essere tranquillamente curato a casa“. Spesso basta avere 38-38.5 di febbre per correre all`ospedale e presentarsi al pronto soccorso in attesa di un ricovero.
“Abbiamo dato disposizione a tutte le Asl di attivarsi presso cliniche private convenzionate di zona – dice l`assessore – finora, però, abbiamo avuto risposte soltanto dalla Asl/RmB. Ora attendiamo la disponibilità dalle altre zone territoriali anche se, ripeto, la situazione sta lentamente tornando alla normalità“. E per dire che le cose stanno migliorando, Saraceni se la cava con una battuta: “Ieri ho sentito il prefetto tre volte, oggi nemmeno una“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: influenza, ospedali, Pertini, regione, San Filippo Neri, san giovanni, saraceni
