30 Aprile 2020

Ospedale, trovati tre nuovi positivi «Ho angoscia solo per i miei cari»

si tratta di un medico e di due ausiliari esterni. completati ieri tutti i test, quasi trecento
Sandra Mazzagliabiancavilla. L’ azione di screening capillare disposta dall’ Asp per tutto il personale sanitario all’ interno dell’ ospedale “Maria Santissima Addolorata” si è conclusa ieri. i risultati definitivi di tutti i test, quasi trecento, arriveranno nei prossimi giorni. Intanto si registrano altri tre positivi accertati, che fanno aumentare a 12 il numero dei contagiati. I nuovi casi fanno riferimento a un medico e a due lavoratori ospedalieri ausiliari di una ditta esterna, tutti asintomatici. Sembra non finire mai la lista. Medici, infermieri e ausiliari, che sono in prima linea nella lotta contro il virus, il rischio di ammalarsi lo avevano messo in conto. «Tutti stiamo giocando la nostra partita a Risiko contro il virus – racconta un sanitario positivo al Covid – e dobbiamo attenerci a delle regole. Ma noi che abitiamo in corsia siamo pedine di una strategia complicata e più delicata da portare a termine. E nonostante tutte le precauzioni e accortezze può accadere l’ imponderabile. Lo sappiamo che il rischio è il nostro mestiere. Se vogliamo riflettere sulla linea del contagio, però, non è possibile ricostruire con esattezza da dove si sia diffuso il virus. Io e gli altri positivi apparteniamo tutti a reparti diversi. Viaggiando sul piano delle ipotesi, forse qualche paziente asintomatico è arrivato in Pronto soccorso. E da lì potrebbe essere partito tutto. «Personalmente non ho mai avvertito la paura di ammalarmi e anche dal momento dell’ esito del test sono stato sereno e mi sento bene. L’ unica angoscia rimane quella di trasmettere la malattia ai miei familiari. E poi il ritmo della quotidianità cambia, scandito solo dall’ attività di monitoraggio delle mie condizioni di salute disposto dall’ Asp attraverso il controllo della temperatura e dei sintomi. Stare fermo per uno come me non è semplice. Mi ritrovo solo in una stanza. A farmi compagnia sono i messaggi e le telefonate di auguri e incoraggiamento. Nel mio lavoro ho agito sempre con tanta dedizione, che oggi mi torna indietro con una grande ondata di affetto. Il primo posto in cui voglio tornare non appena guarito è proprio l’ ospedale». Intanto, si susseguono gli incontri tra i vertici dell’ Asp e le Istituzioni locali per gestire al meglio l’ emergenza. Tra le ultime richieste, avanzate ed ottenute, dal primo cittadino, Antonio Bonanno, c’ è che i pazienti dell’ ospedale che sono stati a contatto con i casi positivi, vengano sottoposti tutti a tampone. «Perché? – sottolinea il sindaco, Bonanno – perché solo così garantiremo tranquillità e sicurezza a tutti. Per questo mi urge dover far presente ancora una volta che non vi è alcun focolaio all’ interno dell’ ospedale. Vi assicuro che non vi è alcun bisogno di allarmarci, seminare il panico non serve a nessuno. Vi racconto ogni cosa dal primo giorno di questa emergenza. I casi sono circoscritti, tant’ è che su 260 tamponi effettuati, sono stati in totale 12 quelli che hanno dato, esito positivo. Attendiamo ancora l’ esito degli ultimi risultati che mancano all’ appello (dovuti a pochi altri tamponi) e dopodiché avremo tutti i positivi in quarantena. A Biancavilla il dato dei positivi rispetto alla popolazione è dello 0,02% (con 5 casi attualmente positivi), quello provinciale è dello 0,09%, quello regionale è dello 0,06%. E se Biancavilla mantiene, fortunatamente, numeri così bassi è perché la stragrande maggioranza della città si è attenuta alle regole».Tuttavia il grido d’ allarme non si placa. E una nota arriva dal Codacons: «L’ Associazione dei Consumatori, preoccupata per l’ espandersi dell’ infezione, in attesa dell’ esito dei tamponi realizzati in questi giorni che certamente porterà ad un aumento dei positivi al Covid-19, ritiene opportuna un’ ispezione disposta dell’ Assessorato regionale della Salute».

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