4 Gennaio 2002

Ospedale, rivolta contro il caro-tazzina

Ospedale, rivolta contro il caro-tazzina
I medici denunciano aumenti nel bar interno: presenteremo ricorsi

PESCARA. Ed è rivolta in ospedale contro gli aumenti scattati con la scusa del passaggio all`euro. Ieri un gruppo di medici ha minacciato di denunciare la ditta che gestisce il bar interno, accusata di aver ritoccato all`insù i prezzi dei caffè.
«Quando siamo andati a pagare ci siamo accorti della sorpresa» racconta uno dei camici bianchi che intende rimanere anonimo «fino alla fine di dicembre il prezzo della tazzina del caffè per il personale interno all`ospedale era di mille lire, cioè 0,52 euro. Ora invece si devono pagare 0,60 euro e cioè 1.161 lire. In pratica, c`è stato un aumento di 161 lire con il passaggio alla nuova moneta».
Ma la mini rivoluzione dei prezzi del bar non avrebbe risparmiato nemmeno chi non fa parte dell`organico dell`ospedale. «Anche i pazienti e i visitatori si sono visti aumentare il prezzo della tazzina» dice ancora il medico «fino alla fine dell`anno scorso si pagavano 1.200 lire, cioè 0,62 euro. Ora invece si devono sborsare 0,70 euro, cioè 1.355 lire. L`aumento è stato in questo caso di 155 lire».

I camici bianchi considerano questi ritocchi ingustificabili e non sembrano intenzionati a passarci sopra. Al punto che hanno già preannunciato ricorsi al Codacons e ai vertici dell`ospedale, responsabili di aver affidato la gestione del bar alla ditta.

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