8 Gennaio 2021

Ospedale del Mare tenuto in funzione coi gruppi elettrogeni. Covid Residence chiuso: manca acqua e luce

 

Boato, crollo e fumo: tra le 6.30 e 6.45 di oggi, venerdì 8 gennaio 2021, pazienti, medici e infermieri dell’Ospedale del Mare di Ponticelli si sono svegliati col terrore. L’azienda sanitaria locale Napoli 1 Centro ha spiegato che la causa della grossa voragine che si è aperta all’interno del vasto parcheggio dell’ospedale più giovane di Napoli , circa 2.000 metri quadrati per una profondità di circa 20 metri, sarebbe una «implosione».

Cos’è una implosione? Fisicamente è «un cedimento violento delle pareti di un corpo cavo sotto l’azione di una pressione esterna superiore a quella interna». Sotto il terreno del parcheggio dell’Ospedale del Mare ora squarciato passavano le condutture dei gas medicali, fondamentali per il funzionamento degli ospedali. Non ci sono feriti. Non c’è alcun elemento che faccia pensare ad un atto doloso.
Le possibili cause della voragine

Le ipotesi sono due: o le condutture del gas si sono rotte sotto il peso del terreno sovrastante che ha ceduto (inghiottendo anche alcune auto) o viceversa sono state le condutture in perdita a generare una compressione del gas che ha generato lo squarcio enorme.

Quella più probabile è l’effetto sifonamento, un moto di infiltrazione, forse generato dalla perdita di gas delle condutture sotterranee. Il gas sale, crea una fenditura nel sottosuolo e determina la voragine che “inghiotte” quel che trova sopra. Sono solo ipotesi: a chiarire dovrà essere una inchiesta della Procura di Napoli, già allertata. Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegner Ennio Aquilino, ai giornalisti dice che «Quasi sicuramente l’acqua piovana di questi giorni ha provocato infiltrazioni che hanno determinato il cedimento».
Verdoliva e De Luca

Poco dopo i fatti sul posto si è recato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha delega alla sanità. De Luca ha incontrato il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva e si è fatto ragguagliare sui fatti. Il presidente della Regione ha affermato che si è trattato di un «problema idrogeologico, di cui prendiamo atto». «Ora – ha spiegato – faremo un sondaggio geologico per capire cosa è accaduto».

Di certo c’è che l’operatività dell’Ospedale del Mare oggi è in parte compromessa ed è un bel problema in tempo di Covid. L’Asl Napoli 1 centro spiega qual è lo stato attuale:

In tutto l’Ospedale del Mare al momento è interrotta l’alimentazione elettrica dalla cabina principale ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura e la piena efficienza dell’attività assistenziale.

Nel più breve tempo possibile l’ASL Napoli 1 Centro provvederà a chiudere temporaneamente il Covid Residence per impossibilità a garantire acqua calda e energia elettrica.

A quanto apprende Fanpage.it non funzionano gli ascensori, è saltato il sistema di posta pneumatica interna e al momento in alcuni reparti dell’Ospedale del Mare manca l’acqua. I pazienti in isolamento sono invece in via di trasferimento dal Covid Hospital attiguo all’Ospedale del Mare.
Codacons: utenti vanno risarciti

“Tutti i cittadini coinvolti nel cedimento del parcheggio dell’Ospedale del mare a Napoli devono essere risarciti per i danni materiali e morali subiti.” Ad affermarlo il Codacons, che spiega in una nota: “In attesa che la magistratura chiarisca le cause dell’incidente, tutti i proprietari di automobili coinvolte nel cedimento, così come i dipendenti dell’ospedale, devono essere risarciti non solo per i danni materiali, ma anche per i rischi corsi sul fronte dell’incolumità – spiega il Codacons – Il cedimento avrebbe potuto infatti provocare una strage e fosse avvenuto in un orario di punta, e sono più che evidenti i pericoli corsi dagli utenti dell’ospedale e dai dipendenti che vi lavorano”.

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