ORVIETO E LA VERIFICA
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fonte:
- Il Messaggero
La mozione del consigliere provinciale del Pdci Danilo Buconi per sollecitare l?intervento della Provincia di Terni a realizzare un nuovo casello autostradale ?Orvieto Nord? sembra arrivare in risposta ad uno sviluppo sul fronte autostradale laziale.
La partita, aperta da quasi venti anni, tra i comuni dell?orvietano (Castel Viscardo, Castel Giorgio, Ficulle, Allerona) e quelli del basso amerino come Alviano, Guardea, Lugnano, Montecchio pone in gioco l?apertura di un nuovo casello autostradale che potrà essere realizzato, nel tratto interessato dell? Autostrada del Sole, o a nord di Orvieto o a Castiglione in Teverina, comune in provincia di Viterbo.
Nel caso la scelta di realizzazione cadesse sul primo ne beneficerebbero soprattutto i comuni del comprensorio orvietano; nel caso si scegliesse per il secondo i befici sarebbero per i comuni del basso amerino.
Da qui la disputa. Che almeno per il momento sembra segnare un punto a favore dei comuni amerini.
Tutto dipende delle decisioni della regione Lazio che, in questi giorni, ha infatti stanziato 3 milioni e 600mila euro destinati proprio alla realizzazione di un nuovo casello autostradale nella Teverina laziale.
Un casello che, secondo i voti della regione Lazio, verrà collocato nelle vicinanze di Castiglione, il comune in provincia di Viterbo che svolge le funzioni di cuscinetto tra i comuni umbri e quelli del Lazio, in una posizione che, però, è assolutamente strategica per lo sviluppo economico dei comuni amerini.
«La provincia di Viterbo ha ora intavolato una discussione con la Società Autostrade – testimonia il sindaco di Castiglione in Teverina, Mirco Luzi – per definire i termini dell?accordo, ma ci stiamo muovendo, di concerto con i comuni umbri, per ottenere una soluzione delle trattative che possa essere a noi favorevole».
Con il comune di Castiglione, che si propone nella qualiotà di capofila rispetto a tutti gli altri, il finanziamento della Regione Lazio sembra riaccendere un barlume di speranza dopo l?ultimo tentativo, risalente a sei o sette anni fa, e che non andò a buon fine.
Allora la Società Autostrade consentiva la realizzazione di un nuovo casello, nella zona teverina-laziale, ma soltanto alla condizione che i comuni interessati si fossero accollati i costi di realizzazione, di gestione e le eventuali passività.
Il gtutto significava un impegn o piuttosto consistente, per qualche miliardo di lire.
Si trattava dio una proposta, che ovviamente, tra i piccoli comuni, non trovò consensi.
Stavolta, però, questo ostacolo di ordine economico sembra essere superato ma ne rimangono, almeno per il momento, due di diverso spessore.
Il primo, più fievole, riguarda l?opposizione del Codacons, ossia dell?organo che tutela utenti e consumatori, che si oppone alla realizzazione di un casello altamente automatizzato dove, non solo non si troverà disponibilità di personale, ma sarà possibile pagare solo utilizzando una sorta di carta di credito prepagata, fornita dalla stessa Società Autostrade. Una specie di ?mezzo casello? che vedrebbe praticamente coinvolto chi lo usa inm maniera ripetitibva e quindi non destinato all?uso da parte di viaggiatori che occasionalemten seglessero qeulla uscita dall?autostrada per raggiungere i comuni vicini. In sostanza quel tipo di casello non avrebbe nessuna ricaduta dal punto di vista tusistico, ma sarebbe prevalentemente destinato agli utenti di servizio. Una soluzione di certo contestata anche per la probabile complessità delle operazioni di pagamento al casello. Il secondo, più forte, riguarda l?agguerrita opposizione dei comuni orvietani che difficilmente vedranno soffiarsi la possibilità di potenziare l?intenso volume di traffico e l?espansione produttiva della zona a nord di Orvieto Scalo. Opposizione questa che si trova tra le prime cause dell?annosità del problema.
La richiesta dunque, del consigliere Buconi di un impegno da parte degli amministratori di Palazzo Bazzani ad assumere con urgenza, insieme ai Comuni di Orvieto, Allerona, Castel Giorgio, Castel Viscardo e Ficulle, «tutte le iniziative utili alla definizione di azioni politiche, amministrative, urbanistiche e tecniche necessarie alla realizzazione concreta del casello autostradale Orvieto Nord» sembra arrivare come un monito a velocizzare i tempi prima che il fischio dell?arbitro aggiudichi definitamene la vittoria ai comuni del basso amerino.
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