18 Febbraio 2003

Ortofrutta fresca, secondo i consumatori solo il 20% in regola




ROMA E` stato un avvio difficile e confuso. Ma sono in molti a pensare che presto la normativa comunitaria sull`etichettatura dei prodotti ortofrutticoli freschi, entrata in vigore da oggi, sarà pienamente recepita. I primi risultati non sembrano essere stati incoraggianti, almeno stando a quanto riferito dalle associazioni dei consumatori. In pochi, infatti hanno accolto subito l`imposizione di applicare l`etichetta sui prodotti venduti al dettaglio sfusi o confezionati e di indicarne il livello qualitativo e la provenienza geografica.
A far pensare a una rapida accettazione della nuova normativa è lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, che ha disposto controlli a tappeto, ma ha anche annunciato un`altra novità: chi vuol vendere frutta e verdura dovrà, d`ora in poi, iscriversi ad un apposito albo di rivenditori autorizzati. E il ministro si dice convinto che nell` immediato futuro «sarà possibile conoscere, oltre alla regione, addirittura l`azienda nella quale il prodotto è stato coltivato».
Nel bilancio della prima giornata, però, restano le perplessità. Così di «avvio in modo un po` confuso» parla la Confagricoltura che, apprezzando il provvedimento, si dice però sicura che «superate le difficoltà di partenza (ad esempio varietà e categorie che non corrispondono alle indicazioni dell`etichetta) si potrà rivelare utile e verrà incontro all`esigenza dei consumatori di avere una più corretta informazione su ciò che acquista e sulla sua provenienza».
D`altra parte il settore ortofrutticolo ha mostrato troppe volte debolezza rispetto a contraffazioni e disinformazioni. Per questo anche la Confederazione italiana agricoltori (Cia) auspica ora controlli severi sulle etichette dell` ortofrutta e una corretta informazione per i consumatori. Tutti, in ogni caso, hanno salutato positivamente l` avvio del provvedimento. Per la Coldiretti, ad esempio, sarà finalmente possibile acquistare i prodotti ortofrutticoli con più consapevolezza, poichè «attraverso etichette chiare con la conoscenza dell`origine si può capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese».
Critici sui primi risultati, ma soddisfatti dell`entrata in vigore del provvedimento, le associazioni dei consumatori. I riscontri di Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc evidenziano infatti che soltanto il 20% dei banchi ha esibito l`etichetta. Per questo annunciano che tra una decina di giorni chiederanno l`intervento dei carabinieri dei Nas.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox