5 Marzo 2017

Ortofrutta esposta in strada La denuncia arriva in Procura

Ortofrutta esposta in strada La denuncia arriva in Procura
potenzialmente pericolosi gli alimenti lasciati all’ aperto senza cautele

Per anni se ne è discusso senza alcuna soluzione e nonostante qualche intervento repressivo, adesso il Codacons torna alla carica perché «non c’ è peggior sordo – lamenta l’ avvocato Francesco Di Lieto – di chi non vuol sentire». Sotto i riflettori ancora una volta la vendita di frutta e verdura piazzata su bancarelle esposte ai gas di scarico degli autoveicoli. «Abbiamo osato chiedere, anche attraverso diffide, il rispetto della normativa inerente il commercio di frutta all’ aperto, evidenziando come “la merce esposta agli agenti inquinanti costituisca una violazione dell’ obbligo di assicurare l’ idonea conservazione delle sostanze alimentari”. Così prevede la legge, proprio per garantire “che i prodotti giungano al consumo con le cure igieniche imposte dalla loro natura.” Tuttavia a Catanzaro – tuona Di Lieto – la situazione della vendita itinerante di prodotti alimentari è, a dir poco, preoccupante… ma non seria». Eppure, rimarca il Codacons, «gli alimenti esposti all’ aperto senza alcuna cautela, a ridosso di strade congestionate dal traffico e, quindi, a contatto con gas di scarico dei veicoli, potenzialmente pericolosi per la salute dei cittadini, sono sotto gli occhi di tutti». L’ analisi è impietosa: «Evidentemente – mette nero su bianco l’ avvocato Di Lieto – forse per non infastidire chi potrebbe tornare utile nelle frequenti competizioni elettorali, si è venuta a creare una situazione di privilegio a scapito della salute. Ma c’ è di più. Infatti, a differenza dei commercianti tradizionali, c’ è chi omette di pagare l’ occupazione di suolo pubblico e gode di spazi (gratuiti) dove esporre la merce lungo le strade…». Già da tempo il Codacons ha chiesto «che venga adottato ogni e più opportuno provvedimento teso alla tutela della salute dei consumatori». Le istanze, però, non hanno avuto alcun seguito: «Rispetto alla salute prevale il consenso che i “privilegiati” possono esprimere». La novità dell’ ultima presa di posizione in ordine di tempo è l’ inoltro della segnalazione in Procura. «Vedremo – osserva Di Lieto – cosa ne pensano i magistrati, anche se è avvilente dover chiedere il presidio dell’ Autorità giudiziaria per il rispetto dei più elementari diritti».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this