14 Novembre 2005

Orsi e Tori

Gentile Signor Ministro dell`economia, nessuno ha mai dubitato della Sua vivissima intelligenza oltre che competenza. Anche MF/Milano Finanza gliene ha dato atto ripetutamente. Quindi il suo ritorno alla guida del ministero dell`economia è stato apprezzato non soltanto a livello internazionale ma anche in Italia da imprenditori e opinione pubblica, a parte le polemiche sull`eccesso di finanza creativa che Le è stato attribuito.Ma in realtà questo per il paese, ad avviso di MF/Milano Finanza, è proprio il momento di mettere a frutto la Sua creatività, del resto evidente in alcune interessanti iniziative contenute nella legge finanziaria, per esempio a proposito della concezione dei distretti produttivi come fossero delle vere e proprie unità produttive uniche, con personalità giuridica unica.Il paese ha bisogno della Sua creatività poiché si trova in uno stato di immobilismo e di apatia comune anche al resto d`Europa a causa principalmente dell`invecchiamento della popolazione e della caduta di propensione al rischio e all`intrapresa. Uno stato socio-psicologico che si riflette pesantemente sui consumi, in Italia più che negli altri stati, tenuto conto dell`altissima propensione nazionale al risparmio.Non c`è bisogno che si ricordi a Lei che una società che progressivamente riduce i consumi è una società condannata prima o poi non solo alla recessione ma addirittura alla surgelazione. Non vi è dubbio, pertanto, che fra le manovre da compiere con la Finanziaria non ci sia soltanto il contenimento della spesa ma anche il rilancio dei consumi come innesco per la ripresa del ciclo produttivo.Del resto, proprio questa politica ha attuato il grande Alan Greenspan subito dopo la grave crisi seguita all`11 settembre. Con semplicità cartesiana, Greenspan ha fatto rapidamente precipitare il livello dei tassi d`interesse e subito i consumi sono ripartiti rimettendo in moto la formidabile macchina produttiva statunitense, ancor più incentivata dalla contemporanea caduta del dollaro (proprio a causa del quasi azzeramento dei tassi), che a sua volta ha scoraggiato le importazioni di prodotti stranieri.Come Le è ben noto, questa manovra di punta e tacco (ora siamo nella fase di frenata con il rialzo dei tassi per evitare surriscaldamenti inflazionistici) è possibile negli Stati Uniti poiché non tanto le imprese ma soprattutto le famiglie di consumatori sono fortemente indebitate. Secondo i dati pubblicati da Bankitalia l`indebitamento dei cittadini statunitensi è addirittura superiore a 100, è cioè al di là della loro capacità di indebitarsi in base al patrimonio posseduto. Ancora più spinto è il livello d`indebitamento dei sudditi della regina d`Inghilterra che hanno sfiorato negli ultimi mesi quasi il 115% della loro capacità. Gli italiani, al contrario, hanno finora sfruttato la loro capacità di indebitamento soltanto per il 35%.Ecco quindi, perché, ammesso che a Francoforte la Bce decidesse finalmente di usare la leva dei tassi per muovere l`economia, l`effetto sull`Italia, almeno per quanto riguarda i consumi, sarebbe limitato. Infatti, mentre negli Usa con oltre il 100% di indebitamento qualsiasi punto di riduzione dei tassi libera enormi risorse per i cittadini, che così possono spenderle, in Italia, a causa dell`eccessiva propensione al risparmio, gli effetti sarebbero ridottissimi.Conclusione, crediamo sia chiarissimo a tutti e prima di tutto a Lei che per rilanciare i consumi ed essere simmetrici con chi comanda l`economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è necessario che gli italiani diventino meno virtuosi e si indebitino di più.Siamo sicuri che questo concetto Le è chiarissimo poiché nel testo della Sua Finanziaria ci sono almeno due disposizioni che vanno in questa direzione, cioè nella direzione di sviluppare il cosiddetto credito al consumo o credito personale.La prima, rivelata da MF/Milano Finanza nei giorni scorsi, è definibile come il mutuo per i nonni, cioè la possibilità per una persona anziana che possiede un immobile di ricevere dalla banca il mutuo (finanziamento) corrispondente senza dover avere l`obbligo di restituirlo e di pagarvi gli interessi; in questo modo la persona anziana, che finora aveva come possibilità di monetizzare l`immobile senza perderne l`uso solo con la vendita della nuda proprietà, avrà libera e disponibile tutta la cifra ottenibile dalla banca. Quando poi verrà a mancare, saranno gli eredi, in base alla loro convenienza, a decidere se rimborsare la banca del capitale e degli interessi entrando in possesso dell`immobile oppure se lasciarlo alla banca.Il secondo provvedimento riguarda la possibilità della cessione del quinto dello stipendio non più solo da parte dei dipendenti pubblici ma anche da parte di quelli privati.Due idee creative che vanno nella direzione giusta di sviluppare il credito al consumo o credito personale per rimettere in moto i consumi. E la riprova che sia nella direzione giusta viene dalla presa di posizione dell`Intesa consumatori (l`organismo che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che L`accusa di voler far indebitare gli italiani per stimolare i consumi.I due provvedimenti sono nella direzione giusta ma, come Lei stesso riconosce, non sufficienti. Un buon inizio ma non decisivo.Per questo ci permettiamo di ricordarLe che cosa avvenne negli Stati Uniti una trentina d`anni fa di fronte a una forte crisi dei consumi. Proprio contando sul forte indebitamento delle famiglie, l`amministrazione di allora prese una decisione choc ma senza conseguenze negative per il bilancio dello stato. Fu stabilito che gli interessi pagati sul credito al consumo diventavano per le persone fisiche totalmente deducibili dal reddito ai fini fiscali, esattamente come avviene per le società. L`apparente perdita di gettito fiscale per lo stato era in realtà solo apparente visto che con la crescita dei consumi lo stato vedeva salire il gettito delle imposte indirette, cioè dell`Iva.Tenuto conto che ad avere bisogno di sostegno finanziario, cioè di credito al consumo, sono proprio le fasce ad aliquota fiscale più bassa, il recupero del 20% di Iva consente appunto per lo stato di chiudere l`operazione praticamente senza perdite di gettito.Qualcuno potrebbe osservare che, del resto, il primo boom economico post bellico fu proprio sostenuto dai prestiti, che allora erano essenzialmente cambiali, uno strumento ancora valido oggi ma che ha ottenuto nel frattempo molte varianti più moderne, a cominciare dalle cosiddette revolving card, cioè dalle carte di credito che garantiscono un finanziamento continuo man mano che il titolare rientra dei finanziamenti ottenuti in precedenza.Può essere che per introdurre il provvedimento di deduzione degli interessi passivi del credito al consumo in Finanziaria sia ormai troppo tardi, ma ci siamo permessi ugualmente di segnalarLe, Signor Ministro, l`efficacia di questa manovra perché nulla vieta che eventualmente possa essere varata all`inizio dell`anno nuovo. A ben guardare, essa può contenere quella forte scossa al sistema più volte reclamata dal presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che come Lei sa bene, Signor Ministro, di economia se ne intende.Grazie per l`attenzione.* * *P.S. – MF/Milano Finanza sente il dovere di ringraziare gli oltre 85 mila lettori che hanno acquistato il libro inchiesta Bankitalia & I furbetti del quartierino. Molti di loro hanno scritto per complimentarsi e ringraziare di aver avuto la possibilità di acquistare a solo 2,5 euro un libro-inchiesta di 280 pagine, uscito con grande tempestività rispetto ai fatti. Soltanto due lettori si sono lamentati dell`abbinamento. Ci dispiace ma, cominciando ad arrivare in vendita altri libri analoghi, potranno constatare il grande sforzo fatto da MF/Milano Finanza a favore dei lettori: quello dei due che costa meno è in vendita a 16 euro ed è di contenuto molto più generico.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this