Orsenigo: «Io commerciante dico sì alla zona pedonale»
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fonte:
- La Provincia di Como
Anna Savini Sara Ballabio Ha un negozio anche lui, in piazza Cavour. Ma a differenza dei commercianti del centro è favorevole all’ ampliamento della ztl. Gabriele Orsenigo, titolare del Birrificio oltre che dei negozi di stoffe, sete e abbigliamento, appoggia la decisione del sindaco Mario Lucini e dell’ assessore Daniela Gerosa di ampliare la zona a traffico limitato. Posto negli autosilo Anzi, secondo lui il centro dovrebbe diventare tutto pedonale ed essere interdetto anche ai bus che non dovrebbero più passare dai portici Plinio. «È una questione di civiltà – spiega -. Una città deve assicurare una zona di traffico limitato. I commercianti che osteggiano la rivoluzione sono gli stessi che si opposero alla pedonalizzazione di via Luini. Invece dovrebbero essere lungimiranti». Per chi lavora, secondo Orsenigo, «dovrebbe essere solo positivo avere il centro chiuso alle auto. Solo il taglio dei parcheggi in via Roma – prosegue – potrebbe creare qualche problema. Ma la gente troverebbe comunque posto all’ autosilo di viale Lecco». La pedonalizzazione, però, dovrebbe andare di pari passo con la valorizzazione della città. «I portici Plinio sono una vergogna, in uno stato di degrado totale – dice Orsenigo -. Vanno sistemati e levando i bus si risolverebbe già metà del problema. In questo modo si creerebbe un cannocchiale che va da piazza Cavour al lago, tutto pedonale». Anche Orsenigo pensa che un parcheggio sotto piazza Sant’ Agostino, come era stato ipotizzato prima che partissero i lavori delle paratie, farebbe solo bene. «Ma se non ci sono i soldi, bisogna iniziare a fare uno sforzo di fantasia e andare avanti per gradi. Nessuno sarà penalizzato dal taglio dei posteggi. Anzi, ci guadagnerà la città e chi lavora in centro». Ampliamento della zona pedonale si, ma con riserva. E quest’ ultima, per le associazione dei consumatori, consiste nella necessità di creare nuovi posti auto, in una città in cui il “dramma della sosta” è all’ ordine del giorno. Così, il Codacons, per bocca del presidente, Mauro Antonelli, propone di rendere operativa una speciale convenzione da stipulare con gli enti che hanno sede in centro città. «L’ ideale sarebbe che il Municipio desse vita a una convenzione con Asl, Inps, Poste, Prefettura, Tribunale, Guardia di Finanza a cui andrebbero aggiunti gli stessi dipendenti comunali – spiega Antonelli – prevedendo che le auto dei dipendenti di tali enti vengano lasciate gratuitamente all’ autosilos della Valmulini. Dovrebbe, poi, essere previsto un sistema di bus navette, gratuito – puntualizza – per portare i dipendenti in centro e riportarli in Valmulini. Si potrebbero liberare posti in città. E verrebbe pure sfruttato l’ autosilo della Valmulini come avviene in molte città». Stop alla sosta lunga Ma non è tutto. Secondo il Codacons, servirebbero anche misure che «disincentivano la sosta lunga in centro – spiega Antonelli – con tariffe maggiorate per chi parcheggia oltre le quattro ore». Infatti, «studi dimostrano che chi arriva in una città per vari motivi – commenta il presidente del Codacons – non tollera di camminare per più di 400 metri dal parcheggio. Altrimenti, significa che la città non ha organizzazione interna». Inoltre, andrebbero osservate anche alcune accortezze. «Da tempo chiediamo che i soldi che il Comune incassa dai parcheggi a pagamento vengano riutilizzati per nuovi parcheggi – rimarca Antonelli – e che nelle aree al di fuori della Ztl sia prevista l’ alternanza di strisce blu e bianche. «Altrimenti tutti pretenderanno di parcheggiare sempre in centro». E sui parcheggi interviene anche Federconsumatori. «I progetti fatti a pezzi, seppur ispirati da fini lodevoli, non sono mai positivi – esordisce la presidente, Silvana Brenna – Mi pare che il trend sia quello di spingere chi arriva in centro a servirsi degli autosilo di via Auguadri, di Viale Lecco e di via Recchi, mettendo in conto tariffe salate. Già ora – sottolinea – non è corretto che assessori e consiglieri lascino l’ auto gratis all’ autosilos del Valduce e i cittadini che lavorano no». «Non è pensabile che chi arriva a Como – fa eco Dalila Lattanzi, Adiconsum – non debba mai trovare parcheggio o pagare tariffe elevate».
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