23 Settembre 2009

Orrì, un disastro da elettroshock

Case e aziende al tappeto. L’Enel: guasta una cassetta di derivazione, interessati settanta clienti

 Sbalzo di corrente: danneggiati decine di locali A Orrì si fa la conta dei danni provocati dallo sbalzo di corrente dell’altro ieri. Parlano i proprietari di case e attività economiche.  Il Codacons (il presidente è tra i danneggiati) conferma azioni legali. Le abitazioni e le attività economiche danneggiate lunedì pomeriggio dallo sbalzo di corrente nella costa di Orrì sono una decina ma il loro numero è destinato ad aumentare: molti proprietari non erano in casa, trattandosi in gran parte di residenze estive, e non hanno avuto ancora modo di fare la conta dei danni. Intanto l’Enel fa sapere con una nota che alla base dell’anomalia ci sarebbe un guasto verificatosi in una cassetta di derivazione su palo,probabilmente a seguito di un fulmine. Gli effetti si sarebbe poi propagati sulla rete elettrica fino a interessare settanta clienti. Il guasto, segnalato alle 17, è stato riparato alle 23. Non è ancora chiaro come si sia potuto verificare un aumento di tensione così anomalo e così prolungato, senza che si sia scattata prima l’interruzione automatica della corrente. Uno degli inquilini di Muscì ha registrato sul contatore una tensione da 410 volt, quasi doppia rispetto a quella di esercizio, e l’ha documentata con una foto sul telefonino. Dopo una notte trascorsa a lume di candela, gli inquilini delle case della costa hanno potuto verificare meglio i danni subiti con la luce del giorno. «Ho già conteggiato seimila euro di danni – dichiara Quintino Mulas, proprietario del chiosco bar ”Il golfetto”- senza considerare il fermo dell’attività e le spese d’albergo per gli inquilini che hanno dovuto abbandonare i quattro appartamenti in affitto fino a che avremmo provveduto a restituire vivibilità e sicurezza agli alloggi. La tensione anomala ha bruciato autoclave, televisori e frigo, mentre i quadri elettrici sono stati letteralmente fusi». Da parte dei danneggiati si annuncia ora una azione legale di rivalsa contro l’Enel, che a sua volta è coperta in simili frangenti da alcune società di assicurazione.  Il Codacons Ogliastra sarà in prima fila nell’azione di tutela. Per una strana concomitanza, tra i maggiori danneggiati dalla corrente elettrica impazzita c’è proprio il presidente dell’associazione, l’avvocato Diana Barrui .«L’appartamento – spiega il legale – è diventato invivibile per me e per i miei ospiti. Per potervi rientrare dovrò rifare l’intero impianto elettrico, sostituire gli elettrodomestici bruciati e imbiancare tutte le stanze invase dal fumo degli incendi provocati dal corto circuito». Le anomalie di tensione, in genere al ribasso, non sono una novità per gli abitanti della zona compresa tra Muscì e il Golfetto. «Per alcune ore – ricorda Antonio Cannas, un altro dei proprietari – il frigorifero stava funzionando a scatti. Sul momento non mi sono preoccupato. Poi ho avvertito un odore di bruciato,come se stesse friggendo, e ho staccato il contatore che in quel momento registrava 410 volt di tensione. Lo ha documentato mio figlio. Gli sbalzi di corrente ci perseguitano tutto l’anno, anche se questa è stata la situazione più grave. Ci ho rimesso l’autoclave,il televisore, il frigorifero e un compressore». In altre abitazioni si sono verificate scene di panico per via delle lampadine esplose con fragore. Se non ci sono stati feriti è stato solo per una pura combinazione. Dalle prese di corrente si sono sprigionate pericolose fiammate che che hanno distrutto tutto quanto era collocato a breve distanza. La tensione tra gli abitanti della costa è in costante aumento. E non si tratta solo di quella elettrica.

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