24 Luglio 2008

Ormai è la resa dei conti, per tutti

L`inchiesta penale chiude il 15 settembre: la procura pone questo termine per il deposito degli atti
Ormai è la resa dei conti, per tutti
Oggi incontro LegaCoop con Carspac1, dopo la frattura di Codacons

FERRARA. E` la resa dei conti per tutti. Per i commissari straordinari che in “zona Cesarini“ e in affanno chiedono agli amministratori della Coop di pagare per la loro mala gestio, ma lo è anche per la procura cittadina che – secondo fonti giudiziarie – ha posto come limite il deposito degli atti di fine indagine per il 15 settembre. E ancora è la resa dei conti anche, e soprattutto, per LegaCoop. I conti in tasca alla Lega, questa mattina, cercheranno di farli i delegati del Carspac1 (l`altro è il Carspac2, nato dall`adesione alla proposta Codacons, contro la Lega). Gli “storici“ del Carspac1 incontreranno a Ferrara, nella sede provinciale della Legacoop, il presidente regionale Paolo Cattabiani e Mirko Dondi, presidente provinciale, chiederano a LegaCoop di mantenere l`impegno di assicurare la massima copertura per i rientri. Per appianare il “buco“ di 80 milioni di euro, in prestiti sociali e Apc. LegaCoop da anni, come attività di solidarietà, ha deciso di far fronte a questo “buco“ creato dal crac Costruttori e ha annunciato che il 28 luglio prossimo farà partire l`ultima tranche del 7,5% del prestito sociale e al 6,4% delle Apc, che, sommata a quanto già erogato negli anni precedenti, porta al 42,5% del prestito Sociale e 38% delle Apc. Ossia meno della metà di quegli 80 milioni, euro più euro meno. Ma la riunione di questa mattina, sancirà – dal punto di vista formale – la rottura tra Carspac1 e Carspac2, ossia tra i soci che hanno deciso di non rivalersi contro Lega Coop e quelli che hanno aderito alla proposta Codacons, circa 200 persone, che hanno inviato le richieste interruttive di prescrizioni per azioni di responsabilità anche contro LegaCoop e che, da quanto finora sottolineato, verrano escluse dall`elargizione di questa nuova tranche e delle possibili future: decisione, questa, che ha innescato le reazioni di Codacons con tutte le conseguenze dovute, anche giudiziarie, annuncia l`associazione consumatori. Sarà, dunque e comunque, una guerra tra poveri. In cui si valuteranno le diverse posizioni. Come accadrà nel processo penale del pm Ombretta Volta che entro il 15 settembre – termine per chiudere l`inchiesta- dovrà graduare la responsabilità per il crac. E come farà – dovendo differenziare – il tribunale civile nelle revocatorie e nelle azioni di responsabilità civile. La “resa dei conti“ dunque è ormai al termine. E da tutti i conti dovranno venir fuori almeno una parte di soldi e non briciole per lenire dolore, rabbia e amarezza di un crac troppo annunciato.

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