ORMAI DAI TEST EFFETTUATI DALL’ARPAC CONFERMATE NON PIU’ PAURE MA CERTEZZE
ORMAI DAI TEST EFFETTUATI DALL’ARPAC CONFERMATE NON PIU’ PAURE MA CERTEZZE
ORMAI DAI TEST EFFETTUATI DALL’ARPAC CONFERMATE NON PIU’ PAURE MA CERTEZZE
IL CODACONS CHIEDE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE, AL SINDACO DI SALERNO ED ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SALERNO L’IMMEDIATA CHIUSURA DELLE FONDERIE PISANO
Il CODACONS SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE IL 9/06/14 ALL’ENNESIMO PROCESSO A CARICO DEI PISANO
E’ notizia certa che le fonderie Pisano sono altamente inquinanti.
Da QUASI 10 anni il Codacons INTERVIENE SUL TEMA.
“Ora chiediamo – dice l’Avv. Matteo Marchetti responsabile dell’ufficio legale regionale e vice segretario nazionale – che le fonderie Pisano vengano prima sequestrate e poi chiuse. Per questo ci RIVOLGIAMO sia al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, sia al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti che alla Procura della Repubblica” e aggiunge “…desideriamo che vengano poi accertate dalla Procura tutte le inadempienze ed omissioni degli organi preposti ai controlli e sapere perché solo ora si rivelano questi sforamenti quando l’attività industriale è lì esistente da decenni.”
…e lunedì prossimo ci sarà l’ennesimo processo contro le fonderie Pisano in cui il Codacons ci sarà e si costituirà parte civile: sul tema l’avv. Marchetti rivolge un accorato appello“…mi auguro che siano moltissime le parti civili a costituirsi come per il processo Chernobyl tra cui CONFINDUSTRIA la quale sino ad ora sul gravissimo problema esistente in città non ha detto una sola parola.”.
Responsabile Ufficio Legale Regionale
Avv. Matteo Marchetti
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