Ore decisive per Parmalat
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fonte:
- Miaeconomia.it
Sono ore decisive per i futuro di Parmalat e delle migliaia di risparmiatori coinvolti nel crac della società di Collecchio. Da una parte l?udienza preliminare presso il Tribunale di Milano sul diritto a chiedere il risarcimento del danno dovuto dal dissesto del gruppo. Dall?altra la vendita dei prodotti da forno che non costituiscono, secondo il supercommissario Enrico Bondi, parte integrante della core business dell?ex società della famiglia Tanzi. Parte, insomma, il conto alla rovescia per capire meglio la sorte di uno dei più importanti gruppi alimentari del Paese.
L?azione giudiziale. Il giudice Cesare Tacconi, davanti al quale si è celebrata l`udienza preliminare, ha ammesso come parte civile la maggior parte dei 7500 risparmiatori danneggiati dal crac, escludendo, invece, la Bank of America e l?ex Grant Thornton Spa che ora si chiama Italaudit.
Era una decisione molto attesa, perchè mette dei paletti ben precisi. In pratica Tacconi ha stabilito chi ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno dovuto al dissesto del gruppo. Ed ha deciso di escludere la società di revisione, evidentemente colpevole nel non avere svelato i tarocchi che c?erano dietro i bilanci della Parmalat, e la Bofa, la banca presso la quale i dirigenti di Collecchio dicevano di avere un conto, poi rivelatosi fasullo, da 4 miliardi di euro.
Mentre sono state ammesse solo quattro associazioni di consumatori. Si tratta di Adoc, Codacons, Adusbef e Movimento Consumatori. E anche l?autorità di vigilanza sulle società quotate in Borsa: la Consob.
Adesso la palla passa ai tre pubblici ministeri Francesco Greco, Eugenio Fusco e Carlo Nocerino, che chiederanno il rinvio a giudizio degli imputati. Alla fine dell`intervento dei pm, la procura presenterà al gup la relazione finale della consulente dell`accusa, Stefania Chiaruttini. Il primo febbraio toccherà poi alle eccezioni preliminari delle difese.
Capitolo cessioni. Non meno importante. E?, infatti, aperta l?asta per i prodotti da forno. Tra gli altri le merendine Mister Day e i biscotti Grisbì: l?annuncio a pagamento pubblicato sui quotidiani è stato dato dal commissario straordinario di Collecchio, Enrico Bondi e le manifestazioni di interesse dovranno giungere presso la Kpmg entro le ore 18 del 10 febbraio.
Si tratta di uno dei settori storici della Parmalat. Il gruppo agroalimentare, infatti, era presente nel settore dei prodotti da forno dal 1983 e nel tempo è diventato il terzo produttore nazionale di merendine: a oggi la divisione forno si avvale di circa 400 dipendenti.
Il fatturato dei primi 10 mesi del 2004 è stato di quasi 70 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 104 milioni dello stesso periodo del 2003. Alla flessione dei ricavi, però, è corrisposta un miglioramento del margine operativo lordo: le perdite, infatti, sono scese a circa 3 milioni di euro.
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