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11 Marzo 2011

Ore 8. Centinaia di persone sostano nel piazzale davanti alla stazione metro B Magliana

Ore 8. Centinaia di persone sostano nel piazzale davanti alla stazione metro B Magliana. La linea da mercoledì pomeriggio è interrotta fino a Piramide. Nessun cartello per avvertire dei disagi. Nessuna indicazione sui bus sostitutivi da prendere. Il risultato? Grida di disperazione di chi doveva raggiungere l’ ufficio, passeggeri ammassati come sfollati sui bus navetta, oltre un’ ora per arrivare a Piramide e traffico impazzito nella zona. E’ stata una giornata da dimenticare quella di ieri per chi ha tentato di prendere la metropolitana. Il servizio è stato interrotto sulla ferrovia Roma-Lido e sulla linea B tra Piramide ed Eur Magliana e dalle 13.45 tra Piramide a Laurentina per consentire la bonifica di 3500 litri di carburante fuoriuscito da un distributore della Tamoil su viale Marconi. La benzina ha inondato i cavi dell’ alta tensione della stazione Marconi. A dare l’ allarme i macchinisti che hanno avvertito un forte odore di benzina. Il sindaco Gianni Alemanno ha parlato di «tragedia sfiorata», del «rischio di esplosione». Evitata la tragedia, ma non i disagi per i cittadini. Il caos si è protratto da mercoledì pomeriggio per tutta la giornata di ieri. «Centinaia di persone ci hanno chiamato per lamentarsi di una situazione intollerabile» ha detto Carlo Pilieri, presidente dell’ Adoc che ha chiesto un risarcimento per i cittadini e si è costituita parte civile contro i responsabili del blocco. Pilieri ha parlato di «gravi carenze» nell’ affrontare l’ emergenza, sia per la «scarsa comunicazione ai cittadini» che per i bus-navetta «assolutamente insufficienti». Il Codacons ha chiesto al Comune di multare l’ Atac e utilizzare i soldi per indennizzare gli utenti del servizio. «Nessuno ci ha avvertiti della linea bloccata» ha raccontato Rossana Marini, 37 anni, alla stazione Piramide. Dopo le 13, se si provava a prendere la linea B dalla stazione Termini, nessuno avvertiva dei disagi. Solo un messaggio vocale all’ interno del vagone qualche secondo prima di raggiungere la stazione Piramide. Poi la folle corsa verso i bus sostitutivi attivati da Atac: 160 tra mercoledì e ieri per un totale di circa 2000 corse. Poche, considerando che un treno della linea B trasporta 1200 persone e un bus 100. Passeggeri spaesati, spintoni, litigi per prendere un taxi a piazzale Ostiense. Caos per riuscire a capire dove fermassero i bus sostitutivi. Sul display della palina Atac alla fermata Marconi ad esempio non c’ era alcuna indicazione. Fantasiosi, a volte incomprensibili, i messaggi apparsi sui display dei bus navetta: "Notte bianca, metro B" o semplicemente "M". Paradossale il messaggio vocale alla stazione chiusa Marconi che annunciava: «Treno in arrivo». «Abbiamo attivato tutti i canali a nostra disposizione per avvertire i cittadini» spiega Massimo Tabacchiera, presidente dell’ Agenzia per la Mobilità. L’ assessore ai Trasporti a alla Mobilità Aurigemma ha chiesto una relazione ad Atac e Agenzia per la Mobilità sui disagi. E il traffico impazzito? «Trentadue le pattuglie nell’ area toccata dai disagi» ha spiegato Angelo Giuliani, comandante della Polizia Municipale. Il sindaco ha annunciato un’ azione legale verso Tamoil che intanto si scusa per i disagi. Anche Atac sta avviando un contenzioso civile nei confronti dell’ azienda. Il servizio sulla linea B è ripreso ieri sera alle 21. Quello sulla Roma-Lido riaprirà questa mattina. Oggi altra giornata nera: lo sciopero dei mezzi pubblici è stato revocato solo da alcune sigle sindacali dopo la riunione con l’ assessore Aurigemma e la richiesta di Alemanno. Disagi anche per il corteo di domani mattina da piazza della Repubblica a piazza Navona con 46 linee bus deviate. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

 

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