2 Giugno 2003

Ore 22, inizia la “disco“ in piazza

Ore 22, inizia la “disco“ in piazza



Este.
Arriva l`estate e la cittadina rischia di essere annoverata fra i Comuni più fracassoni della Bassa. Nei fine settimana, soprattutto ora che la piazza Maggiore e via Matteotti sono chiuse al traffico nelle serate di festa, il centro storico viene invaso dai giovani, che fanno quel che di solito riesce meglio ai giovani: si divertono, assiepandosi nei bar, sotto i portici e per le vie dalle 22 circa fino a tarda notte. Il problema è che in centro storico ci vive pure molta gente e non tutti sono disposti a fare i conti con la voglia di godersi la vita (a volte effettivamente un po` sopra le righe) di questi gruppi di ragazzi, con conseguenti arrabbiature e notti rovinate da schiamazzi, musica a volume troppo alto e via dicendo: sono ormai numerosissime le telefonate dei residenti a vigili, carabinieri ed alla sede atestina del Codacons, che ha deciso di inoltrare un esposto sull`argomento alla Prefettura, alla Questura, all`Amministrazione Comunale, ai carabinieri ed ai vigili urbani. «Sembra di essere in una megadiscoteca a cielo aperto spiegano quelli del Codacons dopo un`ispezione notturna per le vie del centro – o in una zona dimenticata del selvaggio west, dove chiunque fa quello che gli pare senza rispetto per i diritti altrui, mentre in un bar addirittura si è stimata la presenza di circa duecento persone concentrate nei portici prospicienti, nei tavoli ed in strada». Secondo l`associazione le pattuglie dei carabinieri sarebbero troppo poche ed impegnate in altre faccende sulle strade del territorio. Situazione ancora peggiore per la polizia municipale, presente in piazza Maggiore solamente durante manifestazioni organizzate dal Municipio, garantendo in tal modo una presenza discontinua: alle telefonate di cittadini incavolati vigili, uffici Comunali e baristi risponderebbero che l`orario di apertura dei bar prevede di poter servire i clienti fino alle due di notte. La proposta del Codacons individua un sacrosanto diritto al lavoro dei bar, ma anche al riposo dei cittadini. Bar si legge nell`esposto – il cui orario spazia dalle 7-8 del mattino alle 1.30-2 della notte, anche se chiudono un paio d`ore prima non compromettono il loro profitto. E` una questione di proporzione tra il diritto al lavoro, il diritto al divertimento e il diritto al riposo: quest`ultimo dovrebbe essere tutelato per almeno 8 ore al giorno. E l`estate è ancora lunga.


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