Ore 0.01: è arrivata a Napoli la sanzione più veloce
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Fumatori e salutisti, esercenti e consumatori, tutti sull?orlo di una crisi di nervi. I due schieramenti contrapposti sono pronti a una lunga e logorante guerra di trincea. Dichiarazioni esasperate, minacce e ricorsi, manifestazioni grottesche e celebrazioni al limite del cheap hanno caratterizzato, trasversalmente, le ultime ore prima dell?entrata in vigore della legge anti-fumo di Sirchia. E un minuto dopo la mezzanotte è toccata a Napoli la prima multa. Un ragazzo di 22 anni è stato sorpreso da una ronda dell?Associazione noi Consumatori a fumarsi una sigaretta in un bar al Vomero: dovrà pagare 27 euro. Poco più lontano è scattata la prima multa di 50 euro per un locale che non aveva esposto i cartelli con il divieto di fumare.
I tabagisti auto-organizzati, per ora alle corde, rilanciano, annunciando, oltre a una proposta di legge, uno sciopero nazionale della categoria. «Se Sirchia non cambia le regole, chiederemo ai 13 milioni di fumatori italiani di rinunciare a una sigaretta al giorno – dice Giovanni Bianucci, presidente dei “fumatori cortesi“ e reduce dallo Smoking party di ieri sera a Milano -. Sembra poco, ma in Finanziaria il governo si ritroverebbe un buco di 2.000 miliardi di lire». Nessun armistizio, aggiunge Clara Ermetti, della stessa associazione, «finché non finirà l?assurda caccia al fumatore, diventato il vero sport nazionale».
Dall?altra parte della barricata, i consumatori del Codacons (che ora chiedono che il fumo venga vietato anche all?interno delle auto) ammettono di essersi fatti «contagiare dalle esasperazioni collettive». Armati di pistole ad acqua ed estintori, la scorsa notte hanno organizzato a Roma ronde salutiste per stanare (e innaffiare) i nicotinomani fuorilegge. «Da oggi faremo controlli a sorpresa nei ristoranti», ha arringato il presidente Carlo Rienzi.
L?Assoutenti suggerisce ai clienti costretti al fumo passivo in pub e ristoranti di non pagare il conto, mentre il presidente della Confesercenti napoletana ha dichiarato al Mattino che chiedere a un delinquente di spegnere la bionda «non è un?impresa facile. Io non rischio quattro pistolettate nelle gambe». A Verona il procuratore Maria Cristina Motta, fumatrice incallita, si prepara a boicottare circoli e ristoranti organizzando a rotazione nelle case degli amici serate con «fumo libero», mentre oggi a Roma un gruppo di vip, capitanati dal giornalista Giordano Bruno Guerri, protesterà sfumacchiando bionde e pipe davanti alla Stazione Termini. Sotto la Madonnina un gruppo che si firma «Goliardi milanesi» ha tappezzato i muri della città con decine di manifesti: annunciano il dolore «per la morte del dio tabacco in luogo pubblico», con la promessa di continuare a fumare grazie a osti compiacenti. Nello storico Caffè Pedrocchi di Padova l?ingresso alla serata culturalgoliardica a base di sigari e grappa è stato vietato ai non fumatori. Mobilitazione anche a Montecitorio e a Palazzo Madama: i deputati e i senatori che non si adegueranno alla tolleranza zero saranno inseguiti dal personale vigilante: Pier Ferdinando Casini, in una lettera ufficiale, ha dichiarato che darà «puntuale applicazione alla normativa».
Se la crociata antifumo del ministro della Salute avrà successo, è ancora presto a dirlo. «Valuteremo l?impatto a fine febbraio in un incontro a Rimini», ammonisce l?associazione fumatori.
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