16 Ottobre 2020

Ordini e fatturato in rialzo ad agosto

le aziende prevedono 282 mila assunzioni
MILANO rimbalzo dell’ industria italiana dopo il lockdown era cosa nota. Ma adesso arrivano ulteriori conferme, in particolare dall’ Istat che ha diffuso i dati su fatturato e ordinativi di agosto. Nell’ arco del mese il fatturato dell’ industria aumenta del 5,9% rispetto a luglio, proseguendo la dinamica positiva iniziata lo scorso maggio. Di vero e proprio balzo si pub parlare per gli ordinativi, che sempre ad agosto avanzano del 15,1%. Entusiasta il Codacons, che intravede i “primi segnali positivi per il comparto industriale dopo mesi di grave crisi”. Il confronto con il 2019 è però ancora sbilanciato. Su base annua, infatti, il fatturato diminuisce del 3,8%, con cali del 2,2% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero. Segnali positivi anche su base annua per gli ordinativi, che aumentano del 6,1%. Nella media degli ultimi tre mesi hanno segnato un balzo del 47,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel trimestre giu gno-agosto l’ indice complessivo è cresciuto del 35,9%. “Prosegue ad agosto, per il quarto mese consecutivo, la crescita congiunturale del fatturato dell’ industria, sia sul mercato interno sia su quello estero”, commenta Istat, sottolineando che “l’ incremento è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie, ad eccezione di quello dell’ energia. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una crescita congiunturale sia su base mensile sia su base trimestrale. Infatti la dinamica del fatturato riflette andamenti po sitivi su entrambi i mercati, ma è sostenuta soprattutto dal mercato interno per il quale si registra una variazione di +7,3%. L’ incremento del mercato estero, anche se non trascurabile, si attesta su un più contenuto 3%. Gli ordinativi sono trainati da entrambe le componenti, quella estera in misura maggiore rispetto a quella interna: rispettivamente +15,6% e +14,7%. Guardando ai settori principali, ad agosto gli indici fatturato segnano aumenti congiunturali del 9,8% per i beni di consumo, del 7,7% per i beni intermedi e dello 0,9% per i beni strumentali; l’ energia è l’ unico raggruppamento a registrare una diminuzione (-1,8%). Nel solo comparto manufatturiero, il settore dei mobili e delle altre industrie manifatturiere registra la crescita tendenziale più marcata (+16,9%), seguito dal comparto delle apparecchiature elettriche e non (+7,1%), mentre l’ industria farmaceutica e le raffinerie mostrano i cali (-7,6% e -29,2% rispettivamente). Da parte sua il Codacons che invita il Governo su come sia “indispensabile in questo momento salvaguardare redditi e potere d’ acquisto dei cittadini e sostenere i consumi per evitare che i dati dell’ industria invertano il trend positivo di agosto e tornino ai numeri negativi dei mesi scorsi”.

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