5 Giugno 2020

Ordinanze e controlli: così cambiano le vacanze e per andare in spiaggia vademecum degli esperti

in sardegna con app e moduli, in puglia c’ è l’ autosegnalazione per il mare fasce orarie, prenotazioni online e distanze i comuni: «regole complicate, non ci hanno interpellato»
È scattata la libera circolazione in Italia e le vacanze (per qualcuno) sono già iniziate. Da quando lunedì sono stati consentiti gli spostamenti tra Regioni senza autocertificazione, nella nuova fase dell’ emergenza Covid-19 varie forme di tutela e ordinanze con regole più restrittive sono state adottate dai governatori. Se si può andare liberamente in Liguria (riaperti gli alberghi e le discoteche ma solo per bere e mangiare) o in Calabria, in Puglia occorre registrarsi su un sito con l’ autosegnalazione – fino a ieri compilati oltre 20 mila moduli – e tenere perfino una sorta di diario personale con gli incontri avuti e i luoghi visitati. Mentre in Sardegna, dopo le ultime polemiche sulla patente sanitaria, c’ è solo obbligo di registrarsi fino al 12 giugno senza patentino e test: dal 13 saranno disponibili app e modulo online per il tracciamento dei contatti su base volontaria. In Campania scattano invece controlli della temperatura per chi arriva da fuori non solo nelle stazioni dell’ Alta velocità per i treni a lunga percorrenza, ma a tutti i viaggiatori in arrivo nella stazione di Napoli e in altre 10 località. Anche la Sicilia ha optato per un’ app di tracciamento, ma è facoltativa. Altre Regioni hanno premuto in senso inverso: nel Friuli Venezia Giulia via l’ obbligo della mascherina all’ aperto e in Veneto chiesta la capienza piena per i treni. In vista dell’ invasione delle spiagge, l’ Istituto superiore di sanità ha pubblicato un vademecum con le raccomandazioni per l’ estate. Indirizzato a gestori di lidi e bagni, ma anche ai cittadini (il 94% degli italiani, secondo un sondaggio del Touring Club, sceglierà una destinazione domestica). Tra le regole, l’ accesso solo su prenotazione agli stabilimenti, la registrazione delle presenze, il divieto di accesso per chi ha la temperatura superiore ai 37,5°, niente feste, buffet né aperitivi sul bagnasciuga e il rispetto della distanza di almeno un metro tra persone non conviventi, anche in acqua: nel caso non fosse possibile, sarà necessaria la mascherina. E proprio sui controlli Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’ Anci, ha bacchettato l’ Iss per la decisione di affidare ai sindaci il compito di far rispettare sulle spiagge libere le nuove regole: «Qualcuno decide regole complicate senza coinvolgerci e poi scarica su noi sindaci la responsabilità della loro applicazione». Il monitoraggio della pandemia restituisce dati sempre più confortanti. Ieri sono stati registrati 88 vittime, 957 dimessi-guariti e solo 177 nuovi positivi (incremento giornaliero mai così basso dal 1° marzo), di cui 84 solo in Lombardia – quasi un nuovo caso su due -. E mentre il report Istat-Iss fotografa un’ Italia a tre velocità sul fronte della mortalità causa Covid, con il Nord ovviamente più colpito (sull’ intero territorio il picco dei decessi a marzo, il 53% dei casi), il presidente dell’ Iss Silvio Brusaferro ha invitato a «non esagerare» con le disinfezioni («Un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi ed entra in un ciclo») e a non riutilizzare le mascherine chirurgiche. Nel frattempo, il commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri, soddisfatto per l’ ottima partenza dell’ App Immuni scaricata già da un milione e 150 mila italiani e da metà mese disponibile in tutte le Regioni, ha annunciato l’ incremento rapido dei tamponi: «Al 31 dicembre ne sarà sottoposto il 28% degli italiani, quasi uno su tre». E ora il governo si prepara a fornire 5 milioni e 200 mila mascherine chirurgiche a professori e studenti in occasione degli esami di Maturità, al via da mercoledì 17. Per i viaggi all’ estero continuano, per il momento, le restrizioni dell’ Austria. Mentre i primi turisti tedeschi e danesi hanno raggiunto nelle ultime ore il Veneto, la Francia ha fissato al 15 giugno il via libera agli spostamenti e anche ieri si sono registrate lunghe code ai confini, soprattutto a Mentone, dove in parecchi sono stati multati di 135 euro per essere rientrati dall’ Italia. E continua il braccio di ferro con l’ Austria, indisponibile per ora a riaprire le frontiere con il nostro Paese, a differenza di quanto fatto ieri con i flussi in entrata da Germania, Svizzera, Liechtenstein, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. E il Codacons ieri ha denunciato Vienna alla Corte di Giustizia Europea, perché «il comportamento dell’ Austria viola tutte le norme e i trattati internazionali e comunitari», lanciando pure una campagna di boicottaggio. Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg ha spiegato che tra le opzioni al vaglio c’ è la riapertura selettiva delle frontiere a Bolzano e alle Regioni italiane sane, quelle cioè che hanno «buoni numeri della pandemia». Il titolare della Farnesina Luigi Di Maio, oggi a Berlino per un summit col ministro degli Esteri tedesco, ha detto: «Abbiamo aperto in sicurezza agli altri Paesi europei, ci aspettiamo reciprocità, quindi le stesse misure dagli altri paesi dal 15 giugno, “DDay” del turismo europeo». E soffiano venti di crisi sul settore turismo. Ieri, dopo Torino, Napoli e Genova, proprio le sigle del turismo organizzato – agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche – hanno manifestato in Piazza del Popolo, a Roma, per spiegare che i 25 milioni di euro dell’ ultimo decreto «non basteranno a sanare la crisi»: «Ci aiutino, così moriamo».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox