19 Luglio 2015

«Ordinanza troppo imprecisa»

«Ordinanza troppo imprecisa»
pipì dei cani da pulire con l’ acqua, il codacons pronto a dare battaglia.

■ «Questa ordinanza è debole sotto il profilo sanzionatorio e si presta a essere annullata». La battaglia contro il tanto discusso provvedimento del Comune che impone di pulire con l’ acqua la pipì dei cani, è partita. L’ avvocato Cristina Balteri, referente del Codacons per la provincia di Piacenza, ha da poco creato un gruppo Facebook denominato “Io sto con il mio cane- comitato”, che ha già raccolto il favore di un centinaio di persone. «Nell’ ordinanza ci sono molte imprecisioni – spiega l’ avvocato – e si presta ad essere attaccata sotto il profilo giuridico, perché non codifica i comportamenti che devono essere tenuti dai proprietari dei cani». Ad esempio non si dice quanta acqua debba essere versata sulle deiezioni liquide dei cani: «Dal momento che la trasgressione dell’ ordinanza comporta sanzioni che vanno da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, non è possibile lasciare all’ accertatore margini di discrezionalità. In pratica l’ ordinanza dovrebbe appoggiarsi a un decalogo». Un altro aspetto di indeterminatezza riguarda l’ indicazione dell’ area pubblica come luogo di osservazione dell’ ordinanza: «Se si dice aree pubbliche, sono comprese anche le aree sgamba mento cani e quindi ogni proprietario dovrebbe uscire con litri di acqua al seguito». Balteriè perplessa anche per quello che riguarda le esenzioni: «Si parla di esenzioni in caso, ad esempio, di “evidenti handicap fisici o mentali”. Mi chiedo: cosa significa “evidenti”? Anche in questo caso il tutto è lasciato alla discrezionalità del sanzionatore». L’ avvocato, assieme ad altri professionisti del foro di Piacenza, ha deciso di offrire la propria consulenza gratuita ai cittadini multati: «Sono da sempre un’ appassionata di cani e mi ritengo una persona civile, così come tanti altri proprietari di cani sempre attenti a rispettare le norme della convivenza e la propria città. Per questo ho deciso di supportare chi, come me, ha sempre rispet tato le norme, ma si vedrà colpire da questa ordinanza». Ordinanza che, a dire dell’ avvocato, ha già iniziato a sortire i suoi effetti. «L’ altro giorno stavo andando in ufficio con il mio labrador, peraltro malato, e dopo aver chiesto a una signora di spostare la sua bicicletta dal marciapiede, dove peraltro non poteva parcheggiarla, per lasciarci passare, mi sono sentita rispondere che avrebbe chiamato i vigili e mi avrebbe fatto multare perché il mio cane sporca. Perché non spargere per la città dei decaloghi del buon comportamento e magari sacchetti per raccogliere le deiezioni, invece di predisporre ordinanze che non fanno altro che alimentare atteggiamenti oltranzisti nei confronti dei proprietari dei cani?». Anche Enzo Latronico, membro del gruppo e giornalista, ha notato l’ insorgere di questi sentimenti: «Il messaggio lanciato da questa ordinanza è di divisione fra chi ha il cane e chi non ce l’ ha. La gente, quando ti vede a pas seggio con un cane, guarda se hai la bottiglietta d’ acqua in mano e se non è così ti guarda malissimo, tutti pronti a vedere se diluisco la pipì del cane, perché di diluizione si tratta». Latronico aggiunge: «In un momento così difficile per i cani, come quello estivo, tra abbandoni e canili che si riempiono, fa pensare il fatto che un’ amministrazione si sia data tanto da fare per disporre un’ ordinanza per sanzionare i proprietari dei cani».
novara nicoletta

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