22 Giugno 2019

Ordinanza sulle bevande: «Solo in bottiglie di plastica»

il codacons ha chiesto il ritiro del provvedimento
Rosario Stanizzi Sellia Marina Prima la discussione sugli animali in spiaggia, ora quella relativa all’ uso della plastica da parte degli esercenti commerciali, in un momento in cui tutti provano a liberarsi di questo materiale. Inizia all’ insegna delle polemiche l’ estate 2019 a Sellia Marina, per il secondo anno Bandiera blu per i servizi. Sotto accusa un altro articolo del regolamento: “È fatto divieto ai concessionari di strutture balneari di vendere bibite in bottiglie di vetro o in lattine da asporto al fine di evitare pericoli per la pubblica incolumità o nocumento al decoro delle zone marine. A tal fine è consentito vendere bevande da asporto unicamente in confezioni di plastica e in bicchieri di plastica”. Questo è quello che scrive il sindaco Francesco Mauro nell’ ordinanza sindacale numero 26 del 12 giugno scorso. A sollevare questo caso è stato il Codacons che si è detto «pronto a una vera e propria battaglia per far revocare quel provvedimento tanto pericoloso quanto anacronistico che finisce per favorire l’ inquinamento». Anche Legambiente ha condiviso le preoccupazioni dell’ associazione, spiegando che «la plastica sta trasformando le spiagge in vere e proprie discariche, per questa ragione confidiamo che il sindaco di Sellia Marina voglia immediatamente revocare un provvedimento anacronistico e pericoloso». Secondo Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale dell’ associazione dei consumatori, si tratta di «un provvedimento che appare irrispettoso per l’ ambiente e del tutto anacronistico; per questo motivo, prima ancora di valutare ogni possibile azione giudiziaria, abbiamo ritenuto doveroso invocarne la revoca». L’ associazione ha reso noto di «aver notificato una diffida al Comune affinché provveda all’ immediato annullamento dell’ ordinanza, nella parte in cui impone di “vendere bevande da asporto unicamente in confezioni di plastica e in bicchieri di plastica”, mentre si è rivolta «al prefetto di Catanzaro e al Ministro dell’ Ambiente per sollecitare l’ invocata modifica a tutela dell’ ambiente, bene di valore costituzionale primario». Qualora il Comune non dovesse modificare la norma, il Condacons si è detto pronto a «presentare denuncia per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale». Nel sottolineare i gravi rischi per l’ ambiente nell’ utilizzo della plastica, Di Lieto ha aggiunto: «Ci saremo attesi un gesto di profonda civiltà capace di difendere i nostri arenili ed il nostro mare, in omaggio alla vocazione turistica del territorio. Chilometri di coste “plastic free” sarebbero state il fiore all’ occhiello della regione, rappresentando una lodevole attrattiva turistica. Di certo non potevamo ipotizzare che, nell’ anno 2019 si arrivasse a incentivare l’ uso della plastica, vanificando, di fatto, l’ impegno profuso dall’ Unione Europea e dal Ministro dell’ Ambiente». In ultima analisi, il Codacons non ha escluso anche una protesta sotto forma di “disobbedienza civile” rispetto a quanto previsto nell’ ordinanza.

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