23 Ottobre 2012

Orario insegnanti, la Provincia contraria alle sei ore in più

Orario insegnanti, la Provincia contraria alle sei ore in più

BOLZANO «Non sono d’ accordo col ministro alla pubblica istruzione, Profumo, che punta ad alzare le ore settimanali lavorative per gli insegnanti da 18 a 24». L’ assessore alla scuola Christian Tommasini è chiaro: «Così com’ è strutturata la proposta non è ammissibile. Non si possono far ragionamenti di questo tipo, se si ritiene che qualcosa non funzioni si può riformare la didattica, si possono sgravare gli insegnanti da inutili scartoffie ma non si può semplicemente aumentare il monte ore che alla fine è un po’ come dir loro che lavorano poco». Ed è ribellione anche da parte del Codacons: «Un provvedimento che incrementa le ore di lavoro senza aumentare proporzionalmente la retribuzione dei lavoratori, è palesemente incostituzionale e, come tale, annullabile». L’ associazione attacca duramente l’ aumento delle ore lavorative (da 18 a 24 ore settimanali) per gli insegnanti italiani, proposto nella Legge di Stabilità, che sta provocando la rivolta dei professori. La novità voluta dal ministro Profumo – spiegano al Codacons – «è in netta contrapposizione con l’ art. 36 della Costituzione che afferma: “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”. Sulla base di tale principio, quindi, non è pensabile incrementare le ore di lavoro di una categoria mantenendo però bloccato il suo stipendio. Non solo. L’ articolo della Costituzione in questione assume nel diritto vivente un valore di precettività e immediata applicabilità ai rapporti contrattuali, come fonte del diritto assoluto del lavoratore». Il Codacons annuncia quindi fin da ora una battaglia legale per ottenere l’ annullamento dell’ incremento delle ore lavorative per gli insegnanti, provvedimento che, se diventerà effettivo, verrà impugnato nelle opportune sedi giudiziarie. «I docenti di tutta Italia – prosegue l’ associazione – potranno unirsi e partecipare al ricorso collettivo di cui il Codacons si farà promotore». La proposta del governo, contenuta nella Legge di Stabilità, punta a prolungare l’ orario di lavoro di sei ore la settimana, lasciando invariato lo stipendio, ma con una gratifica di 15 giorni di ferie in più a fine luglio, quando la scuola è chiusa.
 

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